Il capogruppo di minoranza Luciano Francesco Marranghello deposita due iniziative consiliari: richiesta di Consiglio straordinario sull’appello per il Nobel della Pace ed interrogazione sulla mancata intitolazione del teatro al giovane lirico scomparso.
L’avvocato Luciano Francesco Marranghello, consigliere comunale e capogruppo di minoranza del Comune di San Lorenzo del Vallo, ha protocollato questa mattina, 14 agosto 2026, due importanti iniziative politiche e consiliari: la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario per aderire alla proposta di conferimento del Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza e un’interrogazione a risposta scritta sulla mancata intitolazione del Teatro comunale al giovane cantante lirico Gaetano Aita e sulla mancata istituzione di una borsa di studio a lui dedicata.
Due iniziative diverse, ma unite da un medesimo principio: una comunità cresce quando difende la dignità dei più fragili, custodisce la memoria dei propri figli e investe concretamente sulle nuove generazioni.
La prima iniziativa riguarda la richiesta di convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio comunale per discutere e approvare la mozione di adesione all’appello promosso dal professor Eugenio Mazzarella, attraverso le pagine di Avvenire, per il conferimento del Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza.
L’iniziativa vuole sottrarre al silenzio la sofferenza dei bambini palestinesi uccisi, feriti, mutilati, resi orfani e privati del cibo, delle cure, della scuola, della casa e della propria infanzia.
L’adesione all’appello non intende contrapporre le sofferenze né ignorare le vittime innocenti degli altri conflitti, ma riconoscere nei bambini di Gaza il simbolo universale di tutta l’infanzia violata dalla guerra: dai bambini israeliani vittime dell’attacco terroristico del 7 ottobre 2023 ai bambini ucraini e russi, iraniani, sudanesi e di ogni altra parte del mondo.
Con la mozione Marranghello chiede al Comune di San Lorenzo del Vallo di aderire formalmente all’appello, di trasmettere la deliberazione al professor Mazzarella, ad Avvenire e al Comitato norvegese per il Nobel e di promuovere, con il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e delle realtà religiose e sociali del territorio, iniziative dedicate ai diritti dell’infanzia, alla nonviolenza e alla cultura della pace.
È stato inoltre proposto di osservare, all’inizio della prima seduta consiliare utile, un minuto di silenzio in memoria di tutti i bambini uccisi a Gaza, in Israele e negli altri conflitti in corso.
La seconda iniziativa è un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Sindaco per conoscere le ragioni che, fino a oggi, hanno impedito all’Amministrazione comunale di dare seguito alla proposta presentata da Marranghello il 18 giugno 2026 e acquisita al protocollo dell’Ente al n. 4182.
La proposta prevede l’intitolazione del Teatro comunale al giovane cantante lirico Gaetano Aita, prematuramente scomparso, e l’istituzione, a suo nome, di una borsa di studio destinata a sostenere la formazione musicale dei giovani di San Lorenzo del Vallo.
Nonostante siano trascorsi quasi due mesi dalla presentazione della proposta e il Teatro sia stato nel frattempo ufficialmente inaugurato, l’Amministrazione comunale non ha fornito alcuna risposta, né formale né informale. Non è stato neppure comunicato se l’iniziativa sia stata esaminata dagli uffici competenti, dalla Giunta o dal Consiglio comunale.
Con l’interrogazione si chiede, pertanto, di conoscere se esistano effettive ragioni amministrative, giuridiche, tecniche o finanziarie ostative all’intitolazione del Teatro comunale a Gaetano Aita e all’istituzione della borsa di studio, quali valutazioni siano state compiute e in quali tempi l’Amministrazione intenda assumere una decisione definitiva.
«Intitolare il Teatro comunale a Gaetano Aita – dichiara Marranghello – non sarebbe un gesto meramente formale. Significherebbe custodire la memoria di un giovane concittadino dotato di autentico talento artistico e legare per sempre il suo nome a un luogo di cultura. Istituire una borsa di studio in suo ricordo significherebbe trasformare il dolore per una vita spezzata troppo presto in una concreta opportunità di crescita per altri giovani».
«Le due iniziative intraprese oggi guardano entrambe alle nuove generazioni: ai bambini ai quali la guerra sta negando il futuro e ai giovani di San Lorenzo del Vallo ai quali la musica può offrire un’occasione di formazione e di realizzazione. La pace, la memoria e la cultura non possono essere affidate soltanto alle dichiarazioni: hanno bisogno di atti concreti e di istituzioni capaci di assumersi le proprie responsabilità».

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