Banner Conad
Vinicio Capossela

Vinicio Capossela all’Unical per la “Giornata Mondiale del Libro” – FOTO

Inserito nell’evento #ioleggoperché, oggi, 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro, Vinicio Capossela, ospite speciale all’Unical, ha raccontato il suo nuovo libro ” il paese dei Coppoloni”

Si è tenuto stamani presso l’auditorium dell’Unical, un incontro culturale, per la rassegna #ioleggoperché che ha visto sul palco un appassionato Vinicio Capossela che ha raccontato nel suo personalissimo modo, il suo ultimo lavoro di scrittura.

Ad aiutarlo in questo viaggio mirato a raccontare storie di uomini e di donne in un ideale entroterra, Fabio Vincenzi, componente della Direzione artistica del CAMS, e la giornalista  Alba Battista, che ha raccontato ad un auditorium stracolmo di giovani studenti e di appassionati, alcuni passaggi del libro di Vinicio Capossela.

Vinicio Capossela
Vinicio Capossela

E’ proprio Alba Battista a descrivere per prima il libro che reca il titolo “il paese dei Coppoloni” definendolo un libro intimissimo, che recupera i ricordi dell’autore e che li mostra attraverso i luoghi di un viaggio, mentre esalta la storia contadina, con le peculiarità di chi va lontano, ma che poi fa sempre ritorno.

Un libro che non è per “scarpe lucidate” dice la giornalista, mentre particolarmente entusiasta della musicalità che quelle pagine evocano, dialoga con Vinicio Capossela invitandolo a leggere alcuni passaggi della sua opera e investendolo di alcune domande alle quali lui risponde con la spontaneità che appartiene a chi si sente perfettamente a suo agio in un luogo.

E lui, su quel palco è a suo agio, seduto su una normalissima sedia, sotto un mite e discreto riflettore che però illumina la persona ed il personaggio, bardato in un look che gli appartiene da sempre e nel quale lui stesso si sente al sicuro.

E così con in dosso cappello e cappotto, Vinicio Capossela, in veste di scrittore fa battute, legge pagine del suo libro e racconta quel suo viaggio, nato da un momento di forzato riposo a seguito di un infortunio, mettendo al centro del suo intento letterario, quel personaggio che appartiene al mondo, quel viandante, che si avventura nel mondo in cerca del silenzio e di una verità alla quale a volte – come lui stesso dice – si sopravvive solo con una buona dose di immaginazione.

Un testo, il suo, che è proprio l’emblema di quel “tessere pensieri fin dove le cose finalmente si ricompongono”:

Uno scambio di parole, quello che avviene tra Alba Battista e Vinicio Capossela e che passa attraverso personaggi con nomi imbarazzanti, la “ricreazione”, vista come una attività ludica che procura piacere, e quell’osso interno del mondo … quell’entroterra che resta il serbatoio dell’immaginazione e che consegnerà un giorno la possibilità di riabilitare il mondo, dopo essere stato violato e distrutto, giorno dopo giorno.

Sorrisi, simpatia, solarità in quell’uomo che siamo abituati a sentir cantare, ma che sa rendere musicali anche le parole scritte nel suo libro che sa creare una linea sottile tra natura e “soprannaturale”, che mette al centro la donna, che è anche madre e che interagisce con la luna, che sa guidare e sa seguire le azioni lente e a tratti malinconiche dell’uomo viandante, in perenne ricerca di qualcosa, affinché sia capace di affidarsi alla sua parte intuitiva.

Una mattinata dunque all’insegna della lettura e dell’apertura alle iniziative culturali che spalancano le porte al sapere e alla contaminazione di azioni sottolineate proprio dall’iniziativa #ioleggoperché, promossa dall’Associazione Italiana Editori e che è stata prontamente accolta dall’Università della Calabria.

Una giornata oggi, ricca di iniziative in tutta Italia, mentre si celebra la giornata mondiale del libro e mentre si incoraggia non solo la lettura ma anche l’integrazione.

Prima dell’entrata in teatro di Vinicio Capossela, per la “lettura al buio” un ragazzo non vedente ha letto su tastiera braille, un passo tratto dal libro “Moby Dick” e questo ha reso questa mattinata ricca di emozione e di sensazioni che promettono crescita e incoraggiamento a fare sempre più e sempre meglio, così come ha anche sottolineato il rettore magnifico Gino Mirocle Crisci nei suoi saluti iniziali.

I ragazzi dell’Unical stamani hanno risposto numerosi all’iniziativa, scoprendo anche un Vinicio Capossela capace di incantare, anche lontano dal suo pianoforte.

Condividi questo contenuto