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A Cosenza una convention sul reddito minimo, presente il ministro Poletti

Manifestazione dal titolo “reddito minimo: una scelta riformista, contro la povertà”, venerdì 8 maggio dalle 10 alle 14,30 presso il Cinema Italia, alla quale sarà presente anche il ministro Poletti

Durante il meeting di domani,  sarà presentata una proposta per introdurre anche in Italia, il reddito minimo, quale strumento di cittadinanza e di lotta alla povertà.
Giuliano Poletti a Cosenza per la convention sul reddito minimo
Giuliano Poletti a Cosenza per la convention sul reddito minimo
Alla conferenza saranno presenti il presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio, il ministro del lavoro Giuliano Poletti e l’onorevole Roberto Speranza, che fino a qualche giorno fa ha ricoperto l’incarico di Presidente del Gruppo del PD alla Camera dei Deputati.
Sono previsti gli interventi dei deputati Pd Enza Bruno Bossio, Danilo Leva, Andrea Giorgis, Nico Stumpo, del parlamentare di Sel Marco Furfaro, dell’Assessore regionale al lavoro Carlo Guccione, del Capogruppo Pd alla Regione Calabria Seby Romeo, di Maria Pizzolante e di Luca Santini, rispettivamente rappresentanti della rete TILT e del BIN (Basic Income Network) Italia.
All’iniziativa, promossa a livello nazionale da “Area Riformista” interverranno anche il Segretario regionale del Pd Ernesto Magorno e il Segretario provinciale Luigi Guglielmelli.
E’ lo stesso Guglielmelli a dichiarare come ” nel Sud dell’Italia, così come in Grecia, il reddito pro-capite è il più basso d’Europa e il tasso di disoccupazione resta il più alto”.
Il segretario provinciale  auspica inoltre che “l’iniziativa di domani 8 maggio –  che avrà per tema il reddito minimo – possa trovare una presenza ancora maggiore all’interno dell’agenda di Governo e possa diventare sempre più una proposta condivisa da tutto il Pd”.
Infatti –  ha concluso il Segretario provinciale del Pd di Cosenza – “prima ancora che una misura assistenziale, il reddito minimo è da considerarsi il riconoscimento del diritto all’esistenza dignitosa, ed  in Calabria e nel Sud Italia, è più forte il bisogno di essere liberi da ogni ricatto, anche e soprattutto quando si è in cerca di lavoro”.

 

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