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Ron Carter e la storia del Jazz a Cosenza, e c’è grande attesa

Sarà uno degli eventi più importanti ed esclusivi dell’estate calabrese, quello che stasera vedrà Ron Carter suonare al Castello Svevo di Cosenza

Chiude la “tre giorni” bruzia del Peperoncino Jazz Festival, il grande Ron Carter che questa sera, alle 22 presso il Castello Svevo, si esibirà in concerto con il suo “Forsight Quartet”.

ron carter
Ron Carter e la storia del Jazz a Cosenza, e c’è grande attesa

Il Peperoncino Jazz Festival, giunto ormai alla 14a edizione, con oltre 60 eventi in programma, che ha coinvolto trenta comuni, regala oggi, il concerto di Ron Carter uno dei jazzisti più prestigiosi e poliedrici del panorama jazzistico mondiale, nonché artefice di numerose formazioni di successo.

E così in queste ore cresce non solo l’attesa, ma anche il numero di prenotazioni che arrivano da tutta la Calabria, ma anche da regioni limitrofe come Campania, Puglia e Basilicata.

La “tre giorni cosentina” del peperoncino Jazz Festival – guidato in maniera impeccabile dal direttore artistico Sergio Gimigliano – è iniziata il giorno 18 luglio, quando nella stessa cornice del Castello Svevo, a suonare è stato il cantautore Peppe Voltarelli, con il suo spettacolo dal titolo “il Monumento”, poi a seguire domenica 19, Ravi Coltrane, figlio dell’indimenticabile John, ed oggi, dopo aver fatto tappa nei più grandi e prestigiosi festival jazz europei, il famosissimo contrabbassista Ron Carter, giungerà a Cosenza, per incantare appassionati e critica.

E’ senza dubbio una pietra miliare del jazz, Ron Carter, una leggenda, uno dei musicisti più autorevoli del panorama internazionale, un vero punto di riferimento per il jazz, e dire che è ancora un arzillo settantenne.

50 anni di carriera e di attività, 2500 registraizoni, trenta disch come leader, vincitore di grammy award. E poi membro di tantissime formazioni di successo, Carter è stato membro del Quintetto di Miles Davis dal 1963 al 1968, in una delle stagioni più belle ed importanti del trombettista americano.

Facile contare i successi di un fuoriclasse come Ron Carter, come semplice è anche annoverare i nomi con i quali ha suonato. Si pensi a Wayne Shorter, Freddie Hubbard. Nel 1980 Carter si unì al quartetto di Sonny Rollins, del quale facevano parte anche McCoy Tyner e Al Foster, e dopo un anno tornò al sodalizio con Hancock e Williams, con Wynton Marsalis, alla tromba.

Questa sera, accompagnato dai “Foursight”, talentuoso quartetto dalla chiara essenza ritmica, che annovera musicisti a loro volta protagonisti di richiamo sui palcoscenici di tutto il mondo  – il pianista Jacky Terrasson, il batterista Payton Crossley e il percussionista Rolando Morales-Matos –  presenterà al pubblico “DearMiles”, progetto in cui, interpretando alcune delle composizioni più celebri di Davis, rende il suo personale omaggio ad una delle indiscusse icone della musica del XX secolo, ma soprattutto alla musica che la sua generazione ha creato.

Con questo concerto, si chiuderà la “tre giorni” inaugurale del Peperoncino Jazz Festival realizzata con il contributo dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mario Occhiuto, e  con l’importante patrocinio istituzionale dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America.

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