La Procura di Paola ha disposto verifiche in 36 paesi per controllare se i guasti siano stati riparati e scattano anche i pattugliamenti notturni per controllare gli scarichi abuisivi
I depuratori che servono il territorio del cosentino affacciato sul Tirreno diventato sorvegliati speciali. Lo ha deciso il procuratore di Paola, Bruno Giordano, che ha incaricato la polizia provinciale di accertare se le amministrazioni locali abbiano provveduto a rimediare i guasti rilevati, rimettendo i depuratori in efficienza.

Problemi che nei mesi scorsi erano stati evidenziati dai tecnici della Provincia, come l’assenza delle fasi depurative e di apparecchiature, il malfunzionamento, o ancora la mancanza di misuratori di portata. Nell’elenco stilato dalla Procura ci sono ci sono Belvedere Marittimo, Maierà, Buonvicino, Diamante. Acquappesa, Paola, Santa Maria del Cedro, Sangineto, Guardia Piemontese. Cleto, San Lucido, Scalea, Tortora, Santa Domenica Talao, Fuscaldo, Serra D’Aiello, Fiumefreddo Bruzio, Falconara Albanese, Cetraro, Lago, San Pietro in Amantea Aieta, Cleto, San Nicola Arcella, Guardia Piemontese, Aiello calabro, Praia a Mare, Belmonte Calabro e Diamante.
Un provvedimento che segue quello dei giorni scorsi quando la stessa Procura aveva disposto pattugliamenti notturni sia agli impianti di depurazione che nei corsi d’acqua per contrastare il fenomeno diffuso degli scarichi abusivi, più numerosi quando si verificano piogge. Così sin da ieri sera gli agenti sono di ronda.
Vai al contenuto



