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Sud e agricoltura per lo sviluppo dell’economia nazionale

Sud e agricoltura al centro dell’assemblea nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori, tenutasi nel padiglione Auditorium di Expo

Nel corso dell’assemblea nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori, tenutasi presso l’Auditorium di Padiglione Italia di Expo, si è discusso della Questione Meridionale e di quanto l’agricoltura ed il settore agroalimentare possano rappresentare un enorme potenziale di crescita  per l’economia del sud ma anche dell’Italia.

Sud e agricoltura
Sud e agricoltura per lo sviluppo dell’economia nazionale

Non è un caso che il tema dell’incontro fosse appunto “L’agricoltura del Sud per la legalità e per lo sviluppo dell’economia nazionale”. All’incontro erano presenti il Presidente della Regione Mario Oliverio, il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il Presidente nazionale di Cia Dino Scanavino, il Consigliere Regionale della Calabria Mauro D’Acri, il Governatore della Puglia Michele Emiliano e Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera.

“Il rilancio del Sud –ha affermato il Presidente della Regione Mario Oliverio – deve necessariamente passare dall’agricoltura. E la Regione Calabria crede fermamente nelle opportunità offerte da questo comparto, sul quale si intende puntare molto, in primis con l’insediamento di tanti giovani, che meritano nuove occasioni per restare nella nostra terra, e garantire un ricambio generazionale qualificato e moderno. Sosterremo l’agricoltura soprattutto attraverso la nuova programmazione dei fondi comunitari, e in modo particolare con il PSR, grazie al quale stimoleremo una progettazione di qualità, che possa rendere realmente competitiva la nostra agricoltura e le attività ad essa collegate. Sosteremmo infatti le aziende e le sproneremo a formare ed aggiornare i propri operatori. Al contempo investiremo in maniera particolare su ricerca ed innovazione, puntando ad una produzione peculiare e di qualità, che sia appetibile per i mercati nazionali ed esteri”.

Si è inoltre discusso dei segnali positivi relativi al Mezzogiorno: secondo il rapporto 2015 ci sarebbe un piccolo risveglio dell’economia meridionale: +0,1% del Pil quest’anno e +0,7% l’anno prossimo.

“Il Sud non può e non deve essere più considerato la periferia dell’Italia – ha concluso il presidente Oliviero – In molti settori, agroalimentare in primis, abbiamo eccellenze sulle quali puntare per favorire lo sviluppo dell’intera economia nazionale. L’agroalimentare è sempre più Made in Italy, per cui investire nel futuro significa investire su questo settore. Inoltre continueremo con convinzione la nostra battaglia per l’affermazione della legalità, tra le sfide più importanti del Meridione”.

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