Ma l’affluenza in Regione è tra le più basse registrate in Italia. Mancato il quorum anche a livello nazionale

E in Calabria, nonostante la Regione governata da Mario Oliverio (che ha votato per il “Sì”) fosse una delle regioni promotrici del quesito referendario, si sono recati alle urne appena il 26,69% degli elettori: uno dei dati più bassi in assoluto. Nessuno dei comuni calabresi ha raggiunto il quorum necessario del 50+1. Un dato particolarmente negativo è stato registrato, poi, in Aspromonte, dove, ad esempio, nel piccolo comune di San Luca (4000 abitanti) si è recato alle urne appena il 7,09% degli aventi diritto.
Guardando al dettaglio del territorio, però, è nella provincia di Cosenza che si registra il dato migliore con un’affluenza del 29,95% che, tuttavia, rimane inferiore alla media nazionale.
Alte partecipazioni spiccano soprattutto in alcuni comuni del cosentino come Serra Pedace (45,33%), Casole Bruzio (43,66%), Roseto Capo Spulico e Rovito (entrambi al 43,28%).
Superano la media nazionale di partecipazione anche Cosenza città (dove ha votato il 32,65%), Rende (33,71%), Rossano (33,05%) e, infine, Cassano all’Ionio (33,74%).
Per quel che riguarda i risultati elettorali, schiacciante la vittoria dei sì con il 93,02% (su appena 382.023 voti, di cui la stragrande maggioranza – 159.578 – provenivano proprio dalla provincia di Cosenza).
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