Domenica 17/04/2016 circa il 69% degli italiani ha sancito la non efficacia dell’esito referendario sulle trivellazioni entro le 12 miglia dalla costa. Come in moltissime occasioni succede quando ci sono consultazioni referendarie non si raggiunge il fatidico quorum

Non entro nel merito del contenuto del referendum ma mi piace osservare come il popolo italiano sia poco attento a quelle che sono le espressioni democratiche di maggioranza: prima del voto si è assistito sui social a un vero propagandare sull’importanza del voto facendo leva su problemi come l’inquinamento o ponendo l’accento sul fatto che si arricchivano le case petrolifere. Ieri su facebook , dalla mia bacheca ho fatto notare che se i miei contatti fossero un campione rappresentativo dell’elettorato medio , circa il 90 % avrebbe votato: detto in parole povere sui 500 miei contatti 450 avrebbero votato con quorum ampiamente superato e con esito quasi plebiscitario. Ma allo stato di quanto è accaduto ,ossia che in Italia ha votato circa il 30% degli aventi diritto, il mio dato era poco credibile… si fanno strada in me 2 ipotesi:
1) probabilmente qualcuno ha 500 contatti su facebook dove il 90% non ha votato …
2) dei 450 miei contatti che dicono di avere votato in realtà lo hanno fatto solo in 150 mentre gli altri 300 si vanno a unire ai 50 che avevano dichiarato che non avrebbero votato o che non si erano espressi.
Propendo ovviamente per la seconda ipotesi: siamo un popolo di farlocchi , ciarlatani, spocchiosi… ci riempiamo la bocca di paroloni per far vedere che siamo attenti ai problemi del mondo…. Ci eleviamo culturalmente quando rivendichiamo il nostro diritto a dire la nostra ma poi a conti fatti ci va bene così com’è….
La cosa fastidiosa è che poi a cose fatte ce la prendiamo con chi ha dichiarato apertamente come il sottoscritto di non essere andato a votare … lo chiamiamo figlio delle mafie, persona con poco senso civico, vicino d’Erba, figlio di Luciano Moggi….
La realtà si ribalta e quel 70% di persone che hanno preferito il mare o le partite diventano una minoranza. Girano le taglie sui franchi tiratori e in piazza vengono esposte le teste degli astensionisti.
Cosa rimane di questa domenica grigia: un premier e un ex premier che durante la vigilia si sono spesi a invitare gli italiani a fare altro…forse perché essendo il voto un dovere quando gli parli di dovere a certa gente cambia colore….Figuracce istituzionali….
Non ci voleva molto a prevedere un risultato simile… Gli italiani sono per le cose semplici: parlagli che possono lasciare la moglie dopo anni di matrimonio o interrompere una gravidanza indesiderata e vedi come si raggiungono i quorum… mi viene in mente Antonio Albanese che nei panni del politico aveva incentrato il programma elettorale sul “pilo”….
….A ben vedere secondo qualcuno l’Italia era la repubblica delle banane….facciamo un bel referendum e trasformiamola nella Prima repubblica del Pilu e stavolta anche io andrò a votare..
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