La DDA non valuterà i candidati per le amministrative come era stato chiesto da Forza Italia: non ci sono i mezzi

Mentre in casa PD è caos dopo il passo indietro di Lucio Presta (che i maligni attribuiscono all’ufficializzazione del sostegno di Ncd alla candidatura di Enzo Paolini), ad aprire un’altra questione nodale è Forza Italia che ha chiesto controlli della Commissione Parlamentare Antimafia sulle liste di Cosenza e Crotone, alla luce delle ultime notizie di cronaca che vedevano infiltrazioni di cosche crotonesi nel nord Italia, ma anche dei recenti arresti avvenuti a Rende e alle testimonianze di alcuni collaboratori di giustizia che avevano riferito di ‘compravendita’ di voti a Cosenza.
“In qualità di Coordinatrice regionale di Forza Italia ed in relazione alla prossime competizioni amministrative ho chiesto alla Commissione Parlamentare Antimafia la verifica preventiva dei candidati” aveva spiegato la coordinatrice regionale Jole Santelli.
Controlli che, però, la commissione non effettuerà perché, come ha reso noto la presidente Rosy Bindi, non ha i mezzi necessari a completare le analisi sui candidati di tutte le liste. “Pur nell’apprezzamento dell’iniziativa, ho ricevuto dalla Presidente Bindi risposta negativa per carenza di mezzi da parte della Commissione. Pertanto ho ritenuto necessario recarmi presso la Procura della Repubblica di Catanzaro al fine di chiedere al procuratore aggiunto reggente, nel rispetto delle competenze degli Uffici giudiziari, la possibilità d’un controllo preventivo sulle liste di consiglieri e candidati sindaci per la prossime amministrative” ha spiegato la coordinatrice di FI.
Per la Santelli, “pur nel rispetto dell’autonomia di valutazione fra politica e giustizia, la collaborazione istituzionale fra magistratura e partiti in una terra come la Calabria sia essenziale per poter sbarrare la porta a qualsiasi tentativo d’infiltrazione criminale contribuendo al rispetto della libertà di voto ed al trionfo della Democrazia partecipata. In conclusione, esulando dai compiti istituzionali della magistratura, il controllo preventivo delle candidature, ho concordato con il procuratore Bombardieri di depositare le liste presso le Prefetture di Crotone e di Cosenza“.
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