Banner Conad

Internet Day: il 30 Aprile 1986 il primo collegamento. 30 anni in un click

Internet Day, trent’anni fa dal Centro nazionale universitario di calcolo elettronico (Cnuce) del Cnr di Pisa, venne stabilita la prima connessione verso gli Stati Uniti ad ARPANET. Il network che, l’anno successivo, sarebbe diventato Internet

internet-dayNasce così quel giorno la Rete, ma l’accesso verrà aperto a tutti dieci anni dopo, ed altro tempo ancora ci vorrà prima dell’arrivo della banda larga.

Da sottolineare comunque il fatto che l’Italia è stato il quarto Paese europeo a credere in questa tecnologia, che però ad oggi deve, fra le altre cose, ancora fare molto per migliorare in termini di connessioni, che dovrebbero essere molto più veloci.

Nell’ultima intervista, Rita Levi Montalcini prima di morire, sostenne che la più grande invenzione del Novecento fosse proprio Internet, dunque una delle più grandi neuroscienziate di tutti i tempi, alla veneranda età di 101 anni, aveva capito il senso vero e profondo della rete.

Internet day oggi e ottomila scuole, da Nord a Sud, hanno organizzato decine di iniziative per ricordare questo anniversario, che ha cambiato decisamente il nostro Paese.

Dal primo click, sono trascorsi quindi trent’anni, dal primo collegamento di Pisa (1986) ai primi provider italiani (1990), dalla prima pagina web (1991) al primo sito della Rai (1994), dai primi motori di ricerca (1995) all’esplosione di Google e infine il successo di YouTube, Facebook, WhatsApp E Netflix.

Un uomo, solo con il suo computer, si collega con il mondo grazie alla Rete, grande è quindi la potenza di Internet.
Oggi siamo perennemente connessi, in qualsiasi luogo ci si trovi, tramite PC, tablet, cellulare, è praticamente la Rete globale.

Questo ci permette di capire che oltre ad essere una grande innovazione tecnica, è anche un’innovazione sociale, che non si limita a connettere solo macchine, ma anche persone.
Il numero di informazioni poi è di gran lunga cambiato, è stato calcolato infatti che il numero delle informazioni assorbite dall’uomo medio in pochi mesi, sia più alto rispetto a quelle assorbite dal suo antenato di circa 5 secoli fa in tutta la sua vita.

Uno studio australiano sostiene che chi naviga in Internet è più produttivo del 9%, quindi volerne sapere di più su qualcosa, conoscere nuova gente, mettere in pubblico ciò che si vuol comunicare con i blog ed i mezzi social, è considerato molto positivo.

Internet poi è considerata l’era delle idee, dove conta più essere giovani mentalmente che fisicamente e il web rende reale l’idea di un mondo senza frontiere e di un’economia globale.

Con il termine New Economy, si indicano le attività, le imprese e gli investimenti basati sulle nuove tecnologie informatiche e telematiche gestibili su internet, non esistono più sedi fisiche, in quanto lo spazio di una società si trova nella rete ed è virtuale.

La vita di ognuno di noi sembrerebbe dunque migliorata con l’arrivo di Internet, navigare ci arricchisce mentalmente e ci fa anche guadagnare tempo, relazionarci con più persone e combattere anche così qualche timidezza.
Se ne parla tanto, c’è chi ne dice bene e chi ne dice anche male, ma su una cosa concordano tutti e cioè che oggi Internet è il mezzo di comunicazione di cui non si può più fare a meno, sta semplicemente ad ognuno di noi decidere come usarlo, per non restarne completamente inghiottiti e dimenticare così che esiste anche una vita reale.

Concludo con una citazione di Antonio Spadaro: “La sfida non deve essere come ‘usare’ bene la rete, come spesso si crede, ma come ‘vivere’ bene al tempo della rete”

Per approfondimenti
http://italianinternetday.it/

Condividi questo contenuto