Secondo quanto emerso dai dati del Viminale, nel periodo compreso tra il 1° agosto 2015 al 31 luglio 2016, l’Italia è più sicura; sono in calo i reati

L’azione ha permesso di arrestare decine di estremisti islamici, migliaia di mafiosi e centinaia di scafisti. In netto calo sono gli omicidi, dove si registra un ribasso dell’11,3%, le rapine con il 10,6% e i furti con 9,2%. Per quanto riguarda lo sconcertante dato dei femminicidi, ancora radicato nel territorio, se ne contano 138, il 31,91% del totale dei delitti commessi; la maggior parte dei quali per mano di partner.
Per quanto riguarda invece gli incidenti stradali se ne sono verificati 76.407, di cui 1.599 con esito mortale. Sebbene il dato sia in calo basta fare una breve panoramica sulla SS 106, per constatare che il numero di sinistri è ancora elevato. In Calabria, infatti, fino a oggi è disarmante il numero di incidenti con esito mortale.
I beni sequestrati sono stati pari a 1.878 e per valore di beni sequestrati a svettare in classifica è proprio la Calabria, seconda solo alla Sicilia per numero di unità confiscate. L’azione sicura poi rivolge l’attenzione al terrorismo, sono stati arrestati infatti 85 estremisti islamici legati ai network internazionali 09 le persone espulse per motivi di sicurezza, di cui 9 imam, e 110 i «foreign fighters», combattenti stranieri tenuti sotto controllo.
Anche il numero di scafisti dietro le sbarre è in aumento, ben 793 mentre i clandestini approdati in Italia sono stati 154.047. Il maggior numero di sbarchi è avvenuto sulle coste siciliane, calabresi, pugliesi e sarde. Il 20% dell’affluenza proprio nella regione Calabria.
Vai al contenuto




