Si decide tutto in pochi minuti. Alla rete di Statella per i padroni di casa risponde subito dopo Basrak per il Catanzaro.

LO SPETTACOLO SUGLI SPALTI Un pareggio che serve più al Catanzaro. Così si può commentare il derby andato in scena nel pomeriggio allo stadio “S.Vito Marulla“. Di fronte ad una buona cornice di pubblico, considerando che si giocava in una giornata infrasettimanale, il Cosenza ha perso l’occasione di far trascorrere un sereno Natale ai suoi sostenitori. Erano 5200 gli spettatori presenti oggi sulle gradinate dell’impianto di Via degli Stadi, il vero spettacolo l’hanno offerto proprio loro. Coreografia da brividi in Tribuna A, con un emozionante omaggio a due personaggi storici come Gigi Marulla e Piero Romeo, che in vesti diverse hanno contribuito a tenere alto il nome della città. Bello e significativo anche lo striscione della Curva Sud che ha accompagnato l’ingresso in campo delle due contendenti: “All colours are beatiful” è un vero e proprio spot contro il razzismo e la discriminazione di cui si è spesso macchiata la tifoseria giallorossa con i suoi motti. Toccante anche il momento in cui lo sfortunato Pierluigi, il ragazzo la cui esistenza è stata rovinata da continui atti di bullismo, ha ricevuto in dono da Saracco la divisa da portiere e nell’intervallo è stato applaudito dall’intero stadio.
LA PARTITA Cosa dire? Le uniche note liete della giornata sono quelle pervenute dai gesti ammirevoli della tifoseria rossoblu. In campo i lupi hanno lasciato molto a desiderare. Ennesima prestazione da cancellare, ma fornita nella giornata più importante per i tifosi. Al cospetto di un Catanzaro ben organizzato tatticamente ma con evidenti limiti tecnici, il Cosenza di Giorgio Roselli non è riuscito a cavare un ragno dal buco. Primo tempo di una noia mortale, nessuna occasione da rete nè da una parte nè dall’altra. Giallorossi in posizione di attesa, rossoblu incapaci di costruire e sfondare il muro avversario. Anche la ripresa inizia al piccolo trotto. Al 61′ il lampo, dopo una grande giocata di Caccetta nel cerchio di centrocampo arriva D’Anna che, con un bolide dai 25 metri, costringe l’ottimo De Lucia al miracolo per deviare la sfera sulla traversa. Sul susseguente calcio d’angolo un’azione in mischia consente a Statella di realizzare la rete del vantaggio facendo esplodere lo stadio. Ottavo sigillo stagionale per lui e quinto gol nelle ultime 4 partite.

Nemmeno il tempo di esultare che un contropiede causato da uno svarione di Blondett permette a Icardi di involarsi sulla fascia e fornire il più comodo degli assist per l’accorrente Basrak, che con un tocco facile facile supera Perina. Da brividi l’atteggiamento della retroguardia rossoblu in occasione del pareggio degli ospiti. Cala l’intensità delle giocate degli uomini di Roselli e aumenta la verve delle aquile, che pochi minuti dopo rischiano di raggelare i 5000 tifosi rossoblu. Altro contropiede e doppio palo clamoroso colpito prima da Campagna e poi da Giovinco, Cosenza graziato. A nulla servono i cambi, tardivi e incomprensibili, del tecnico dei padroni di casa. L’unico cambio azzeccato è sembrato quello di Cavallaro per Criaco. Il numero 10 ha scodellato una miriade di palloni in mezzo all’area di rigore. Peccato che l’esclusione affrettata dell’unica torre Gambino abbia vanificato il tutto. Finisce 1-1 tra i fischi e il disappunto dei sostenitori rossoblu.
ROSELLI IL SANTO Il patron Guarascio e i suoi collaboratori avranno molto da riflettere dopo questo ennesimo pomeriggio deludente. La squadra è apparsa senza mordente e senza idee. L’allenatore ancora una volta incapace di infondere entusiasmo, gioco e grinta. La costante di questo Cosenza è la timidezza con cui scende sul terreno di gioco. Non è un caso che così facendo avversari che, fino a pochi minuti prima dell’inizio della gara, erano con più di un piede nella fossa sono puntualmente risorti. Più che Natale per la squadra di Zavettieri oggi sembrava Pasqua. Siracusa, Fidelis Andria, Catania e da oggi anche il Catanzaro devono ringraziare il Cosenza per l’atto di clemenza. E’ stata data fiducia a chi non ne aveva più. Sarà proprio per questo che Roselli aveva il soprannome di “Santo“.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
COSENZA (4-4-2):Perina; Corsi, Tedeschi, Blondett, D’Anna; Criaco (58′ Cavallaro), Ranieri (83′ Mungo), Caccetta, Statella; Filippini, Gambino (73′ Baclet). A disp.: Saracco, Quintiero, Bilotta, Scalise, Madrigali, Meroni, Capece, Stranges, Appiah, Filippini. All.: Roselli
CATANZARO (4-4-2): De Lucia; Pasqualoni, Prestia, Sabato, Imperiale ; Icardi, Maita, Van Ransbeeck (75′ Baccolo), Esposito; Giovinco, Basrak (83′ Tavares). A disp.: Grandi, Rizzitano, Bensaja, Carcione, Strumbo, Cunzi. All.: Zavettieri
ARBITRO: Panarese di Lecce
MARCATORI: 63′ Statella (Cs), 66′ Basrak (Cz)
NOTE: Spettatori 5200, di cui 251 ospiti. Incasso di 44.339 euro. Ammoniti: Statella (Cs), Gambino (Cs), Sabato (Cz), De Lucia (Cz), Cunzi (Cz) dalla panchina
Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si Nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.
Vai al contenuto




