Quest’anno l’Associazione Culturale SilAntica, organizzatrice dell’evento, ha puntato sulle eccellenze musicali calabresi
Il 21 e il 22 Agosto si terrà a Celico il VI Festival dell’Effimero. Quest’anno l’Associazione Culturale SilAntica, organizzatrice dell’evento, ha puntato sulle eccellenze calabresi.
Il 21 Agosto suonerà nel rione Margherita di Celico il “Principe dei cantastorie”, Otello Profazio. Nato a Rende, Profazio è noto per aver scritto e rispolverato la tradizione etnomusicale dell’intero sud. Con “Qua si campa d’aria” è stato il primo ad ottenere un disco d’oro per un’ opera cantastoriale. Otello vanta anche importanti collaborazioni, come ad esempio quella con Gaber e Jannacci. Oltre ad essere un cantastorie importantissimo per il sud e a calcare numerosi palchi anche all’estero, Otello Profazio è anche autore di commenti musicali di film, sceneggiati televisivi, programmi radiofonici e televisivi degli anni ‘70. Per più di 15 anni ha tenuto una rubrica settimanale sulla Gazzetta del Sud chiamata “Profaziate” e ha pubblicato anche dei libri.

Il 22 Agosto in Piazza Kennedy, nel rione Manneto di Celico, suonerà, invece, il calabrese Peppe Voltarelli. Noto per essere stato per più di 10 anni il leader de Il Parto delle Nuvole Pesanti, nel 2005 intraprende la carriera da solista. Nel 2006 è interprete e personaggio nel film La vera leggenda di Tony Vilar, il primo caso di mockumentary italiano (falso documentario).
Nel 2007 esce il suo primo album da solista “Distratto ma però” prodotto da Finaz della Bandabardò. Nell’album ci sono importanti collaborazioni con Sergio Cammariere, Roy Paci e Pau dei Negrita. Voltarelli ha partecipato ad opere teatrali ed è autore di colonne sonore e di libri. Ha all’attivo 5 album e quest’anno è uscito il suo nuovo disco “Lamentarsi come ipotesi” e il suo nuovo libro “Il caciocavallo di bronzo, romanzo cantato e suonato”.
Peppe Voltarelli ha partecipato diverse volte al concerto del primo Maggio e al premio Tenco, vincendo la targa Tenco come miglior album in dialetto con “Ultima notte a Malà Strana” nel 2010, diventando il primo album in calabrese a ricevere tale riconoscimento. Noto al grande pubblico italiano per la sua “Onda Calabra”, Voltarelli suona le sue numerose e meravigliose canzoni in diverse parti del mondo.
Quest’anno, quindi, il Festival dell’Effimero avrà il top per quanto riguarda la musica made in Calabria.
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