E’ andata in scena ieri, nell’ambito del programma di Settembre Rendese, “La Brandina”, di Grazia Fasanella, scrittrice e regista cosentina

Protagonisti, gli attori del Centro anziani di Serra Spiga, che con simpatia e autoironia hanno tenuto alto l’interesse del pubblico presente, tra cui il sindaco Marcello Manna e l’assessore alla cultura Vittorio Toscano, strappando applausi e non poche risate.
La commedia, scritta e diretta da Grazia Fasanella, si inserisce nel vasto programma della quarantanovesima edizione di Settembre Rendese, dando spazio e lustro a quella che è la cultura teatrale e non solo, della nostra città.
Non sono infatti mancati, nomi d’eccezione nel campo della musica come quello di Matteo Ierardi, giovane talentuoso, che ha melodiosamente allietato la serata con la sua arpa, Alessandra Plastina che alla tastiera ha accompagnato le coriste del “Coro di Grace” e le voci di Sefora Tripodi e Giovanna Perna.
Un appuntamento al quale, chi apprezza l’arte in ogni sua forma, non è mancato.
Momenti di commozione e momenti di gaie risate sono andati alternandosi durante la messa in scena della commedia a testimonianza del fatto che a farla da padrona è stata l’Arte con la A maiuscola, del teatro, della musica, della poesia.
A fine spettacolo, dopo i doverosi ringraziamenti, rivolti al sindaco Marcello Manna, all’assessore Vittorio Toscano e all’efficentissimo responsabile dell’evento Vincenzo Naccarato, ci siamo fatti rapire dalla curiosità di sapere qualcosa in più riguardo a “La Brandina “ e abbiamo rivolto qualche domanda alla regista.
Come nasce l’idea de “La Brandina”?
“L’idea della brandina nasce da un mio desiderio di fare qualcosa di bello con gli anziani, era la prima volta che mettevo in scena una mia fiaba, così era quasi un gioco, ora sono convinta che merita di andare avanti perché ha riscosso un grande successo del pubblico. Una persona che aveva già visto al teatro la commedia e che ieri era allo spettacolo mi ha detto: se la rifai fammi sapere, le ho risposto : ma l’hai vista due volte, e lei: la rivedrei 100 volte! Questa è una bellissima soddisfazione”.
Qual’è il messaggio che sta in questo tuo ennesimo successo?
“Il messaggio de La brandina è chiaro, invitare alla gentilezza, alla disponibilità. ( un atto di gentilezza attira sempre la felicità, così si conclude lo spettacolo) La gente è distratta, corre, corriamo sempre come conigli pazzi e non abbiamo tempo, non ci soffermiamo e non riconosciamo le cose che valgono. Stiamo rischiando di lasciare indietro noi stessi”.
Dalle favole agli anziani, che cosa ti ha spinto a fare questa esperienza lavorativa e cosa ti ha lasciato.
“Quello che mi ha spinto l’ho detto prima, quello che mi ha lasciato è: una immensa gioia. Noi ci divertiamo insieme durante le prove e sul palcoscenico. Loro sono felici ed io sono felice per questo”.
Parlaci dei tuoi progetti futuri.
“I miei progetti futuri non li so ancora, faccio tutto d’istinto, mi alzo la mattina e mi viene un’idea. La realizzo. Dico sempre che c’è Gesù Bambino sempre accanto a me. E’ a lui che devi chiedere cosa farò domani. Ma una cosa la so, vorrei ripetere l’esperienza della brandina al Rendano o, al teatro Morelli. Lo faremo”.
Vuoi dirci qualcosa riguardo alla serata appena conclusasi?
” Meravigliosa atmosfera. Bella energia. Calorosissimo il pubblico. Peccato solo che si dia poco risalto ad eventi come questo, e che luoghi come l’anfiteatro del Parco Robinson non vengano giustamente valorizzati. In tanti hanno avuto difficoltà a raggiungerci”.
E proprio mentre la salutiamo ringraziandola per averci concesso questa breve intervista, riceve la notizia telefonicamente: << La Brandina e il messaggio che vuole lanciare, sono stati apprezzati insieme alla sua determinazione e al suo talento. A Cosenza, vogliono “La Brandina” in teatro>>. Quale teatro ? Ce lo farà sapere a breve.
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