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Amantea, sgomberate le ville confiscate alla ‘ndrangheta

Sgomberate le ville confiscate alla ndrangheta qualche mese fa. Adesso saranno destinate ad uso sociale

Stamattina c’è stato lo sgombero delle quattro lussuose ville confiscate alla ndrangheta qualche mese fa ad Amantea.  La seconda parte dell’operazione, coordinata dalla polizia con i carabinieri, ha visto anche la presenza dei vigili del fuoco.

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L’azione di sgombero si è svolta pressoché senza alcun intoppo, escludendo una villa i cui abitanti non volevano aprire la porta ai carabinieri e alla polizia, mettendo le forze dell’ordine nelle condizioni di dover entrare forzando l’ingresso.

Il piccolo inconveniente si è risolto grazie ad un dialogo tra entrambe le parti, dopo il quale anche la quarta villa è stata sgomberata con successo. Lo sgombero è l’evoluzione naturale dell’operazione Nepetia-Enigma, inchiesta condotta  alcuni anni fa contro le cosche mafiose che dominano ad Amantea, ovvero le famiglie dei Gentile e degli Africano.

Ad assistere allo sgombero delle quattro ville – arredate con uno stile lussuoso sofisticato ed elegante, costruite su tre livelli e dotate di terrazzo – è stato chiamato anche un membro dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati che si occuperà delle sorti delle  abiitazioni sequestrate. Dopo lo sgombero, infatti, l’Agenzia provvederà a far trasformare le ville in strutture a disposizione per gli usi sociali.

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