Cambio al vertice della stazione dei Carabinieri di Rossano, Francesco Panebianco lascia l’incarico al tenente Antonio Proietti

Il 19 settembre del 2010 Francesco Panebianco rilevò l’incarico dal tenente colonello Vittorio Bartemucci, e da allora si dedicò con passione e professionalità alla tutela della legge riuscendo a mettere a segno molti successi nella lotta contro le criminalità organizzate.
Molto rilievo mediatico ebbe l’operazione “Pitbull” che riuscì ad assicurare alla giustizia un organizzazione che si occupava di spaccio di droga nel comprensorio tra Rossano e Cariati.
L’operazione portò all’arresto di 22 persone e al sequestro di una ingente quantità di hashish. Un’altra operazione dei carabinieri condotta sotto il comando di Francesco Panebianco da menzionare è certamente “Carambola”, che portò alla cattura di diciotto persone legate alla malavita locale.
Francesco Panebianco condusse anche le indagini sul tentato duplice omicidio contro Antonio Manzi e suo figlio, nonchè la cattura dell’assassino di Valentina Borau
La donna fu ritrovata cadavere ed avvolta in un sacco sulle sponde del fiume Colagnati.
Non meno importante è stata l’attività del capitano Panebianco nella gestione dell’ordine pubblico durante diversi sbarchi di migranti avvenuti a Cariati.
Francesco Panebianco lascia l’incarico al tenente Proietti che si è già distinto a Palermo, presso il Nucleo Operativo, per la sua perseveranza e la sua dedizione nelle indagini, anche quelle più delicate.
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