Ore di paura per uno speleologo rimasto incastrato nella grotta Balzo di Cristo per diverse ore

Lo speleologo, un ragazzo di Vibo di 30 anni, durante la risalita ha accusato un malore forse dovuto sia all’alta temperatura, sia ai vapori di zolfo.
Il gruppo formato da tre uomini è partito da Vibo Valentia per raggiungere il Parco Avventura di Cerchiara ieri mattina, ed ha iniziato la discesa all’interno della Grotta Balzo di Cristo intorno alle 10.
Alla Grotta si accede attraverso un lungo condotto di circa 90 metri e durante la discesa si possono ammirare numerose terrazzate dove gli escursionisti possono anche sostare per riposarsi.
Durante questo tipo di escursioni si scende spesso in cordata, e proprio questa tecnica che ha permesso agli altri due speleologi di accorgersi rapidamente che il loro amico si era attardato e che era privo di sensi.
Uno dei due escursionisti ha cosi guadagnato rapidamente l’uscita per lanciare l’allarme al 118, mentre il secondo prestava soccorso all’amico privo di sensi.
A Cosenza è stato allertato il Soccorso Alpino e un ambulanza del servizio di emergenza che hanno raggiunto il luogo rapidamente grazie soprattutto al fatto che i tre escursionisti avevano scelto un luogo molto vicino alla strada provinciale.
Le operazioni di recupero dello speleologo sono iniziate intorno alle 5 e mezza e sono durante circa 2 ore, fortunatamente prima che calasse l’oscurità. Ad assistere all’operazione anche il maresciallo dei carabinieri e il vice sindaco Antonio Lucente.
Una volta fuori i sanitari hanno visitato lo speleologo escludendo qualsiasi complicazione, hanno somministrato una flebo per reidratare il corpo. Per fortuna solo tanto spavento.
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