Ritrovata altra marijuana in mare, stavolta per un quantitativo di 70 kg. La Guardia di finanza ha sequestrato l’intero carico
Continuano i sequestri di droga nel mare che bagna le coste della Calabria. Dopo i 120 kg ripescati qualche giorno fa ad Amendolara su segnalazione di due poliziotti fuori servizio, ancora una volta è stata ritrovata marijuana in mare, stavolta 70 kg poco lontano dalla costa di Albidona. Come per i precedenti quantitativi, la guardia di Finanza ha sequestrato la sostanza stupefacente, grazie ad un’operazione alla quale ha collaborato anche la Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro.

La marijuana, nel momento del ritrovamento, era contenuta in un involucro enorme il quale, a sua volta, conteneva dieci panetti separati l’uno dall’altro e confezionati con materiale impermeabile per evitare infiltrazioni di qualsiasi altro tipo. Quei 70 kg, infatti, rappresentavano una possibile fortuna per chi l’avrebbe messa sul mercato in quanto, al termine della lavorazione, avrebbe portato al guadagno di mezzo milione di euro.
A questo punto, dopo ben quattro ritrovamenti nel giro di poco tempo (i precedenti ad Amendolara, Crotone e Cirò Marina), si fa sempre più concreta la pista dell’appartenenza di queste sostanze stupefacenti ad un unico, imponente, carico del valore di diversi milioni di euro.
Stando ad alcune indagini, la marijuana rinvenuta in questi giorni apparterrebbe al carico buttato in mare da alcuni narcotrafficanti il 22 maggio dopo che la guardia di finanza li aveva intercettati e aver sequestrato, nonostante la dispersione in mare, una tonnellata e mezzo di marijuana.
A dar adito a questa teoria un piccolo ma importantissimo dettaglio: gli involucri di tutti i ritrovamenti sono identici, il che lascia presagire che facciano tutte parte di una stessa partita destinata allo spaccio, e che sono gli stessi usati per la merce sequestrata il 22 maggio scorso. Il mare e il vento, con la loro azione quotidiana, avrebbero poi portato, grazie alla corrente, la droga sulla riva.
Non si sa ancora se nei prossimi giorni verranno ritrovati altri panetti di droga, ma anche se così non fosse si è avuta l’ennesima, triste, conferma del ruolo delle coste calabresi nello spaccio di droga sul territorio.
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