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I tifosi del Cosenza

Cosenza calcio, l’urlo di gioia dei tifosi rimasto strozzato in gola

Il 26 luglio 2021 doveva essere una di quelle date da segnare sul calendario sportivo del Cosenza Calcio con il segno +. Una di quelle giornate nelle quali l’impossibile magicamente e, nuovamente, diventa possibile.

I tifosi dei lupi, d’altronde, sono preparati ai questi colpi di scena. La cavalcata per arrivare in Serie B, l’incredibile salvezza dello scorso anno, sono diventati ormai eventi che verranno tramandati anche alle generazioni future.

Questa volta, almeno per il momento, i tifosi rossoblù hanno dovuto strozzare in gola quell’urlo di gioia.

“Il Cosenza per il quarto anno consecutivo in serie B”. Non per merito sportivo, certo. Se si guarda lo scorso campionato poche sono state le soddisfazioni che hanno caratterizzato l’annata dei lupi, sempre relegati nelle ultime posizioni in classifica. Pochissime vittorie, una sfilza di pareggi e prestazioni che sono state tutt’altro che convincenti.

Ora bisognerà attendere almeno il 3 agosto per conoscere il destino della squadra silana che scoprirà con netto ritardo quello che sarà il proprio futuro e che quindi partirà con svantaggio rispetto alle altre squadre le quali, ormai da tempo, si stanno preparando per il prossimo campionato.

Questa incertezza ha subito scatenato le reazioni dei tifosi che si sono visti depredare nuovamente, se guardiamo al passato, di quello che è considerato un sacrosanto diritto.

Un periodo turbolento, dunque, per il Cosenza Calcio, cominciato a fine campionato con la retrocessione e le conseguenti manifestazioni contro il Presidente Eugenio Guarascio.

I tifosi del Cosenza
I tifosi del Cosenza

Cosenza calcio, i commenti dei tifosi riguardo la vicenda del caso Chievo, che sta tenendo col fiato sospeso diverse tifoserie in tutta Italia, sono ovviamente tantissimi e dei più disparati.

“Il Patron rossoblù da parte sua non ha mai auspicato un confronto con la tifoseria ma è rimasto rintanato nel buio di una retrocessione che era palese fosse ormai inevitabile.”

“Neanche in questa occasione Guarascio si è espresso. Non si è schierato dalla parte dei tifosi come il primo sostenitore più accanito, come un leader innamorato della proprio squadra dovrebbe fare. Questo amore incondizionato non è contemplato nei pensieri di un presidente che per i tifosi non ha mai messo il cuore in questo progetto.”

“La paura più grande dei tifosi non è la non riammissione del Cosenza in serie B, che per i più è solo posticipata di qualche giorno, ma la palese incapacità, con le forze che si hanno al momento a disposizione, di poter affrontare il campionato di cadetteria.”

“Ad oggi in città è arrivato il nuovo direttore sportivo, Roberto Goretti, ma sono solo 7 i calciatori a disposizione di un allenatore che, ancora, non è stato scelto. Un numero che fa paura. Come si può pensare di disputare un campionato in maniera ottimale con un organico che a meno di un mese dall’inizio del campionato è ancora cosi scarno?”

“E molti si chiedono se al Cosenza Calcio, con un organico più o meno al completo, una squadra già da tempo al lavoro per un progetto ben definito, un Presidente pronto a dare battaglia a nome della città, sarebbe stato riservato lo stesso trattamento di inferiorità.”

Sale la rabbia tra i tifosi che vogliono venga fatta giustizia e congiuntamente siano rispettati due colori così amati da tutta la provincia cosentina, vanto di una storia centenaria.

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