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Cosenza, uomo scomparso nel 2005: fermato un rumeno

Il fermo effettuato dai Carabinieri della stazione di Cosenza Principale

 

manette carabinieriI carabinieri della stazione di Cosenza hanno effettuato un fermo nei confronti di un cittadino rumeno, Gabriel Costantin, con l’accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Altri tre connazionali, al momento irreperibili, sono stati denunciati per gli stessi reati.

I fermi degli indiziati sono riconducibili alla scomparsa, avvenuta nel 2005, di Giuseppe Caloiaro, di Carlopoli. Gli accertamenti del nucleo operativo della Compagnia di Cosenza avrebbero fatto emergere subito elementi di colpevolezza nei confronti dei quattro rumeni, che dimoravano nel centro di accoglienza “Oasi francescana”. Ma i quattro, già nella mattinata del 17 marzo 2005, quando ancora non era stata ancora rinvenuta l’autovettura della vittima, si erano dati alla fuga per il nord Italia, facendo perdere le tracce. Il 18 marzo 2005, in località “Ganci” di Dipignano era stata ritrovata l’autovettura, una Mercedes di colore bianco, priva di targhe, parzialmente incendiata con evidenti tracce di sangue. Secondo i Carabinieri, Caloiaro, dopo aver accompagnato la madre con la sua autovettura all’Ospedale Civile dell’Annunziata dove era ricoverato il cognato, si era recato nei pressi del ponte “Mancini” di Cosenza dove aveva un appuntamento con i rumeni i quali gli avrebbero procurato una badante, dietro compenso. Giunto vicino all’Oasi Francescana i quattro rumeni sarebbero saliti sull’autovettura.

Una volta giunti in una campagna, uno dei rumeni seduto sul sedile posteriore, con un cappio, avrebbe bloccato Caloiaro, mentre quello che era alla guida gli avrebbe intimato di consegnargli il denaro nonché carte di credito con relativo codice Pin. Fatto ciò, avrebbe colpito a morte la vittima al collo con una lama. I quattro rumeni, dopo aver gettato il cadavere in una scarpata, avrebbero tentato di incendiare l’autovettura, scappando a piedi. Rientrati al centro di accoglienza si sarebbero cambiati gli abiti e l’indomani avrebbero fatto perdere le loro stracce. Nel corso della giornata di ieri, a seguito di ininterrotte ricerche in ambito nazionale e internazionale condotte dai Carabinieri di Cosenza, Gabriel Costantin Sercaianu, definito dall’accusa “carnefice in concorso” è stato rintracciato in provincia di Verona e, una volta definito il quadro probatorio, i militari lo hanno fermato. Sono in corso le ricerche del cadavere.

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