E’ l’ allarme lanciato dalle aziende di smaltimento che non ricevono pagamenti da mesi
Il Natale che sta arrivando potrebbe essere contrassegnato dalla presenza di tonnellate di rifiuti per le strade di Cosenza. E’ questo il rischio che si profila per un blocco della filiera dello smaltimento dei rifiuti, dovuto ai crediti maturati ormai da mesi dalle aziende con la Regione.
In un incontro con le principali aziende del settore, il presidente di Confindustria Cosenza, Natale Mazzuca, ha spiegato la difficile situazione “La legislatura appena conclusa – ha detto Mazzuca – tra le tante e note criticita’ e le perduranti difficolta’ legate al lungo periodo di crisi, ci lascia come pesante eredita’ il problema dei rifiuti. Una questione che non si e’ intesa di affrontare, fino al punto da far venire meno il numero legale al momento della discussione e del voto relativo alle proposte predisposte dallo stesso assessore in carica tese a superare la situazione di stallo che per questo motivo ancora perdura”.
Decisi i rappresentanti delle aziende “Saremo costretti a fermarci – hanno dichiarato i rappresentanti delle aziende – perche’ a fronte dei tanti crediti vantati e per i quali non si intravvedono tempi certi nella liquidazione, abbiamo assunto altrettanti impegni nei confronti dei nostri lavoratori (circa duemila), dei fornitori e del sistema bancario che si dice impossibilitato a sostenerci oltre gli attuali limiti delle esposizioni raggiunte da tute le nostre imprese. Bastera’ che una sola delle aziende interessate attivamente nella filiera si fermi, per rendere vano il lavoro di tutti ed i tanti sforzi compiuti dalle imprese, dalle amministrazioni piu’ illuminate e dai cittadini in direzione del recupero virtuoso dei rifiuti che ha consentito, in poco tempo, di passare dalla media del 15% riscontrabile nel 2011, ad oltre il 50% della fase attuale”.
Per Mazzuca cesiste un’unica soluzione percorribile occorre “porre immediato rimedio a questa situazione politicamente incresciosa, pericolosa sotto gli aspetti igienico sanitari e socialmente difficile da accettare e da comprendere, che lascia presagire una emergenza dalle proporzioni drammatiche. Quello che non e’ tollerabile – ha aggiunto – e’ dover continuare a registrare mancati pagamenti per lavori e servizi regolarmente resi in maniera eccellente da parte delle imprese. E’ cosi’ che si generano le continue emergenze che mandano in crisi le aziende, conducono a livelli di disoccupazione che si pongono oltre ogni soglia di civile ragionevolezza, costringono la Calabria ad oscillare tra mancato sviluppo ed occasioni perdute”. L’appello dei vertici di Confindustria alla classe politica e’ quello di “procedere ad effettuare i pagamenti in corso in maniera responsabile, concertata ed in tempo reale per superare questa difficile e pesante situazione che non ammette ulteriori indugi”.
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