Si terrà in un triplice appuntamento da domani 2 fino a giorno 4 febbraio presso il Castello ducale di Corigliano Calabro “L’Alta via del Gusto trentino”, evento enogastronomico che vedrà la fusione tra la tradizione culinaria calabrese e quella trentina. La kermesse prevede un gustoso iter tra odori, gusti e sapori aperto ai degustatori di tutta Italia e non solo. Inoltre l’iniziativa oltre ad essere una finestra aperta sulla penisola che permetterà di assaporare le tipicità dei vari territori farà conoscere attraverso le illustrazioni e le narrazioni la storia e le tradizioni dei due territori geograficamente lontani eppure legati dal filo della paternità italiana.

L’evento è animato da un fine specifico: abbracciando le varie strategie di co-marketing intende promuovere le due regioni, creare sinergie tra esse e specialmente divulgare la grandezza e l’eccellenza dei prodotti Made in Italy, da sempre apprezzati e imitati anche all’estero. In particolare tra le tipicità trentine ci saranno formaggi, miele montanaro, Speck del Trentino, Trentingrana, Mele DOP di Melinda mentre tra i prodotti del cosentino che verranno esposti in zone a parte, situate dentro del Castello ci saranno specialmente specialità dolciarie oltre che vini pregiati.
La prima giornata si svolgerà con un convegno su imprese e strutture ricettive dal titolo “Governance e organizzazione turistica, dall’esperienza del Trentino, un’opportunità per la Calabria”. Da questo momento inizierà una sorta di iter esplorativo attraverso i sapori inimitabili del Trentino a cui seguiranno una serie di Laboratori di Degustazione e Scuole di Cucina. Anche le altre giornate saranno animate da una serie di momenti speciali e gustosissimi: si parte con “Contaminazioni: focaccia con cipolle di Tropea, pomodori secchi, speck e Fontal delle Dolomiti” della Scuola di cucina con Gennaro Di Pace, già vincitore del premio Innovazione Gastronomica della Federazione Italiana Cuochi per passare a “La grappa del trentino: spirito di Vino” con il sommelier Mario Dorigatti.
A seguire il sommelier Paolo Benati professore presso l’Accademia d’Impresa di Trento che tratterà su “Due modi di pensare il TrentoDoc”, poi “Contaminazioni: la mostarda di cipolle di Tropea, fichi dottati e mele, abbinati ai formaggi di alpeggio trentini” con lo chef Walter Miori e Maria Grazia Brugnara docenti dell’Accademia di Impresa di Trento. Giorno 3 sarà il turno di “I migliori oli a confronto dei migliori oli: Trento e Cosenza” mentre giorno 4 toccherà a Paolo Benati, sommelier e professore presso di Accademia d’Impresa di Trento per l’area enogastronomia e Gennaro Convertini, presidente dell’Enoteca regionale calabrese. I due docenti presenteranno “Due super presidi slow food a confronto: il trentino D.O.C. vino santo e il moscato passito di Saracena”. Chiuderanno di nuovo Walter Miori e Maria Grazia Brugnara, professori dell’Accademia di Impresa di Trento con “Dolci passioni: la torta dei fregoloti e il trentino DOC vino santo”.
Grazie alla manifestazione “L’Alta via del Gusto trentino”, frutto dell’incontro tra Klaus Algieri e Gianni Bort, rispettivamente presidenti delle Camere di Commercio di Cosenza e di Trento. si incroceranno due tradizioni di eccezionale livello ovvero quella calabrese e quella trentina oltrepassando i confini del provincialismo nel rispetto della tipicità e del locale. Le ultime due giornate saranno allietate da un aperitivo intitolato “Non solo Trentino” ricco di vni trentini e cosentini meentre la cena contaminata, aperta al pubblico, nella splendida cornice del Salone degli Specchi del Castello Ducale di Corigliano.
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