Banner Conad

Organico al completo: ora Braglia ha il Cosenza che voleva

Sei operazioni in uscita e sei in entrata: questo il resoconto finale del calciomercato invernale del Cosenza.

Hanno svestito la casacca rossoblu: Pietro Perina (’92), ceduto in prestito alla Sambenedettese; Paride Pinna (’92), che si è trasferito alla Casertana; Giuseppe Statella (’88), ingaggiato dalla Ternana; Giuseppe Caccavallo (’87), rientrato prima al Venezia per poi essere smistato al Catania; Ettore Mendicino (’90), che ha trovato nuova sistemazione al Monza e infine il giovane Luigi Liguori (’98), passato nelle file della Fidelis Andria dopo una breve e poco proficua esperienza di 6 mesi in riva al Crati.

L'ultimo arrivato Juan Manuel Ramos
L’ultimo arrivato Juan Manuel Ramos

Numerosi, e autorevoli perché quasi tutti provenienti da una categoria superiore come la serie B, anche gli approdi alla corte di Braglia. Si tratta di: Kristaps Zommers, promettente portiere classe ’97 di proprietà del Parma, con cui ha conseguito due promozioni consecutive, ma parcheggiato ultimamente al Pordenone; Agostino Camigliano (’94), stopper proveniente dal Cittadella; Juan Manuel Ramos (’96), esterno sinistro del Parma con trascorsi recenti nella Casertana; Leonardo Perez (’89), attaccante idolo della tifoseria dell’Ascoli che ha scelto di scendere di categoria per sposare la causa rossoblu, David Okereke (’97), colored di nazionalità nigeriana reduce da due stagioni allo Spezia e il trequartista Thomas Braglia (’98).

Il campo, vero giudice supremo, darà il suo responso e ci dirà se il direttore sportivo Stefano Trinchera sarà riuscito nell’intento di rinforzare l’organico a disposizione del tecnico Piero Braglia. Dando un rapido sguardo ai nomi degli epurati sembrerebbe che i silani siano usciti indeboliti da questa finestra di mercato. I vari Perina, Pinna, Statella e Mendicino, chi più e chi meno, hanno dato un valido contributo alla causa nella loro esperienza in rossoblu.

Il loro rendimento però era sensibilmente calato, la media voto assestata costantemente sotto la sufficienza: è sembrato giusto così tagliare la corda prima che si spezzasse definitivamente e procedere ad una separazione consensuale.

Okereke durante l'ultimo match con la F.Andria (photo D'Azzeo)
Okereke durante l’ultimo match con la F.Andria (photo D’Azzeo)

Il tecnico toscano può ora godere di una valida alternativa in ogni singolo ruolo. A voler essere puntigliosi rimane qualche dubbio solo sul ricambio naturale del capitano Angelo Corsi: il giovane Boniotti infatti è ad oggi un oggetto misterioso, tutte da scoprire ancora le sue doti. Da più parti si invocava un innesto proprio sulla fascia destra, un elemento già pronto in grado di far dormire sonni tranquilli alla tifoseria e allo stesso staff tecnico in caso di eventuale defezione dell’uomo bandiera dei silani.

Lungi da noi voler entrare nel merito di una valutazione tecnica che ds e allenatore avranno sicuramente fatto con cognizione di causa. Si è deciso di non procedere a ulteriori operazioni in entrata e così sia, Braglia ha dimostrato di saper fare le scelte giuste. Del resto, che motivo ci sarebbe di non dare fiducia ad un signore che ha trascinato la squadra dal penultimo al sesto posto e ai quarti di finale di Coppa Italia inanellando la bellezza di 10 risultati utili consecutivi?

Immagine di copertina dell’articolo IlCosenza.it.

Condividi questo contenuto