Un’icona per i nostalgici del calcio che fu. Manuel Pascali, classe ’81, è un passionario e come tale ha saputo mantenere intatte le sue fattezze nel passaggio da un futbol pane e salame a quello odierno, più caviale e champagne.
Calciatore simbolo, in campo e fuori, dove non perde occasione per trasmettere la sua proverbiale allegria. Schietto, genuino e leale, sfugge da ogni luogo comune dimostrando il suo carisma, quello del leader a cui non serve tempo per farsi volere bene.
Catalizzatore di affetto e simpatia, ha lasciato strascichi di consensi in tutte le piazze toccate nella sua carriera. I suoi addii sono stati accompagnati da un’infinità di ringraziamenti sinceri conditi da messaggi di commiato strappalacrime. È stato così sia in Scozia, dove si è fermato per 5 anni indossando la fascia di capitano del Kilmarnock, che a Cittadella, squadra prossima avversaria dei lupi.

Ci fosse un premio “creatività” lo vincerebbe a mani basse. C’è sempre la sua firma sulla regia dei video più divertenti e originali girati all’interno dello spogliatoio. Le sue stories su Instagram sono cliccatissime e diventano virali in un attimo. Non solo il proscenio sul web ma anche in campo, che lo ha visto protagonista per tutta la stagione della promozione in B.
Ha trovato poco spazio in questa, la chiamata della Casertana prima lo ha fatto vacillare, poi lo ha convinto del tutto. A 37 anni suonati ha ancora voglia di mettersi in gioco e così, di corsa al San Vitino per svuotare l’armadietto, salutare i compagni e mettersi in viaggio, perché è successo tutto in fretta e il tempo stringe.
Proprio all’ultima curva dell’avvicinamento alla gara contro il suo passato ha inchiodato e fatto inversione. Per ripartire, ancora più veloce se è possibile, ancora una volta. Buona fortuna Paska, la meriti tutta!
(Immagine di copertina IlCosenza.it)
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