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Aeroporti Crotone e Reggio Calabria, si cerca il rilancio con la continuità territoriale

REGGIO CALABRIA/ CROTONE – “Gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria si doteranno di rotte in continuità territoriale con la possibilità, ancora tutta da verificare, di imporre tariffe a servizio pubblico”. E’ quanto afferma la Regione Calabria sul proprio sito istituzionale.

La decisione per l’attivazione delle procedure preliminari è arrivata a seguito di una riunione tenutasi due giorni fa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a cui hanno partecipato, oltre Enac, alcuni rappresentanti della Direzione Generale dello stesso Ministero per gli Aeroporti e il Trasporto Aereo, l’assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria, Roberto Musmanno, e il Presidente della Sacal S.p.A., Arturo De Felice.

Lo scalo pitagorico

Ora, dopo una prima fase di simulazione dei costi di servizio, si proseguirà con l’indizione di una conferenza dei servizi e il bando a carattere internazionale per ricercare gli operatori del settore interessati in tal senso.

Tappe, queste ultime due, che di certo non vedranno luce a stretto giro, per ammissione dello stesso Musmanno.

Il gerente dell’Assessorato alle Infrastrutture regionale, a margine della riunione a Roma, chiarisce: “Grazie al contributo finanziario congiunto del Governo e della Regione Calabria sarà possibile assicurare adeguata copertura finanziaria su rotte a domanda debole sotto forma di corrispettivo, similmente a quanto avviene per il Trasporto Pubblico Locale”, aggiungendo: “La procedura di simulazione dei costi sulla base del piano dei voli che Sacal sta affinando consentirà di determinare forme adeguate di compensazione per le compagnie aeree interessate a partecipare al bando ed evitare quindi che la gara vada deserta, come purtroppo è accaduto in passato. Ci sono notevoli opportunità, anche di incidere sulle tariffe, che possono essere proposte differenziate a seconda delle stagioni, oppure ad esempio per fasce di età. Tutte opportunità che stiamo studiando assieme alla Sacal, per giungere entro la fine di gennaio all’invio del piano richiesto”.

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