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Cozzolino

Alluvione, parla Cozzolino: “Stima dei danni per chiedere aiuto all’Europa”

Andrea Cozzolino, euro parlamentare Pd, sottolinea come sia necessario fare in fretta per la stima dei danni a Corigiliano e Rossano in modo da ottenere i primi aiuti economici dall’UE

CozzolinoLa grave situazione che da martedì stanno vivendo gli abitanti di Corigliano e Rossano duramente colpiti dal nubifragio ha mobilitato anche tutti i politici calabresi che si stanno adoperando per fornire una mano concreta
Come Andrea Cozzolino (Pd), vice Presidente della Commissione Sviluppo Regionale del Parlamento Europeo: “Da ieri sono in contatto – fa sapere in una nota – con il consigliere comunale Teodoro Calabrò, le istituzioni Calabresi e il Governo Regionale per assumere notizie circa il maltempo che ha causato enormi danni sul litorale ionico cosentino. In particolare i territori di Rossano Calabro e Corigliano Calabro risultano devastati da acqua e fango. La stessa SS 106 e la tratta ferroviaria Sibari-Crotone al momento risultano interrotte e chiuse al traffico veicolare”.
Cozzolino sottolinea come tutte la politica regionale e nazionale debba coalizzarsi per agire in fretta, come ha già fatto nelle prime ore posta alluvione il presidente regionale Oliverio: “In questa fase occorre l’impegno fattivo di tutti. Oltre a questo, si deve rapidamente procedere a una stima dei danni per procedere alla formulazione, entro il termine previsto delle 12 settimane, e all’inoltro alla commissione europea della richiesta documentata per valutare la possibilità di usufruire del fondo di solidarietà europeo”.
E il parlamentare europeo promette un impegno diretto a Bruxelles: “Come rappresentanti italiani al parlamento europeo ci batteremo affinché anche col sostegno dell’Europa le nostre terre devastate dalla furia della natura possano ritrovare quanto prima la piena funzionalità economica e sociale. Ancora una volta mi sento di ricordare che l’uomo con incuria negligenza e dolo è il principale artefice del dissesto idrogeologico e delle conseguenti tragedie. La prossima programmazione dei fondi europei non deve essere sprecata, segnando un punto di svolta nella prevenzione e nella cura del nostro territorio”.

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