Tre domande ad Antonio Falcone, assessore uscente e candidato a Sindaco del Partito Democratico per il Comune di Celico
Antonio Falcone, Assessore uscente ai Servizi Sociali, è il candidato a Sindaco del PD per le prossime elezioni amministrative nel Comune di Celico. Falcone ha “conquistato” la candidatura attraverso l’affermazione avuta alle primarie del partito, tenutesi il 23 Marzo scorso, con 708 preferenze su un totale di circa 1300 voti espressi. La squadra che affiancherà Falcone nella sfida elettorale è composta da altre dieci persone, quasi tutte alla loro prima esperienza politica: fanno, infatti, eccezione Luigi Corrado, Sindaco uscente, Ernesto Curcio, Assessore uscente all’Agricoltura, Programmazione del Territorio e Fiere sull’Altopiano Silano e Maria (Cristina) Granata, segretaria nell’ultimo quinquennio del circolo PD di Celico.
1) Tra i diversi punti del suo programma quali ritiene siano le priorità? Tra questi ci sarà sicuramente la gestione della discarica.
Il programma del “Partito Democratico”, l’abbiamo più volte detto, non è un “libro dei sogni”, ma un impegno concreto verso la comunità celichese. Ci sono vincoli finanziari che limitano fortemente l’avvio o il proseguimento di progetti già esecutivi e ci sono problemi ancora irrisolti su cui non si può fondare un’ennesima campagna elettorale, ma solo rinnovare l’impegno verso la loro definitiva soluzione. Ma ci sono tanti progetti già intrapresi su cui continuare a lavorare per valorizzare il nostro territorio, ci sono tante idee indicate nei loro tratti salienti, dal recupero del centro storico alla valorizzazione dei nostri “tesori” naturalistici e culturali su cui fondare un’economia turistica, dalle energie rinnovabili ai servizi per i cittadini, dal sostegno per le associazioni alla consulta dei giovani.
Al primo posto, è inevitabile, si pone la “questione rifiuti” sotto l’aspetto dell’ampliamento della raccolta differenziata all’altopiano silano e al suo potenziamento laddove è già realtà, ma soprattutto per quanto riguarda l’impianto sito in località San Nicola. Nel nostro programma è detto chiaramente che si deve puntare su politiche comuni all’intera fascia presilana e alle Serre cosentine con la sottoposizione dell’apposito Protocollo d’Intesa alla Regione, su interventi mirati sul controllo delle attività dell’impianto e sul terreno interessato. Ma, soprattutto, è evidenziato che “alla prima delibera utile, il nuovo Consiglio Comunale stabilirà che sul territorio celichese non saranno mai più realizzati altri siti, termo-valorizzatori, impianti di biomasse o ulteriori ampliamenti rispetto a quelli già esistenti”.

2) La sua lista è caratterizzata dalla presenza di molte persone che si affacciano per la prima volta alla politica, segno di un’evidente intenzione di rinnovamento. La scelta di candidare il Sindaco uscente Luigi Corrado appare in contraddizione con questa intenzione. Ci motivi questa scelta.
Il progetto politico, nel cui ambito nasce la lista del “Partito Democratico”, vuole essere la prova, e non solo il segnale, di un’apertura alle nuove generazioni, a nuove risorse ed esigenze, a nuovi metodi. I giovani devono essere, e saranno, i protagonisti della prossima stagione amministrativa. Ma il famigerato “rinnovamento” non è un valore assoluto da perseguire ad ogni costo anche a scapito dei risultati. La realtà politica e amministrativa vede gli Enti locali carichi di vecchie e nuove responsabilità, ma con mezzi e strumenti ridotti all’osso.
I futuri consiglieri saranno chiamati ad un nuovo ruolo, a fronte di una giunta di soli due assessori. La decisione di candidare il Sindaco uscente è, al contempo, il riconoscimento per quanto fatto dalla (quasi) passata amministrazione, ugualmente targata PD, di cui sono stato assessore e la convinzione che Luigi Corrado sarà un valido consigliere, alla cui esperienza attingere, per far sì che il grande (anche se a volte disconosciuto) lavoro fatto in questi anni non vada disperso, in un momento storico ed economico in cui non possiamo permetterci passi falsi o ritardi.
3) Perché ha deciso di candidarsi e perché la gente dovrebbero votarla?
Cinque anni fa ho deciso di impegnarmi in prima persona nell’attività politica ed amministrativa e ritengo di aver lavorato con passione ed energia e, permettetemelo, anche con buoni risultati, insieme ai colleghi della Giunta e a tutto il gruppo consiliare. L’esperienza maturata e l’amore che nutro per il mio paese e i miei concittadini mi hanno spinto a rafforzare il mio impegno e a mettermi in gioco per affrontare le responsabilità che comporta il ruolo di sindaco, soprattutto in un periodo come quello attuale. L’ottimo risultato delle Primarie mi ha dato la giusta carica per chiedere ai miei concittadini la loro fiducia. Mi affiancano candidati alla carica di consigliere capaci e fortemente motivati che, insieme ad un pro-gramma di fatti e iniziative concrete e attuabili, fa-ranno la differenza e saranno la forza del “Partito Democratico” e la mia.
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