Positivo incontro tra il sindaco Santoianni e i vertici dell’Asp sull’ospedale di Lungro: molti servizi essenziali non verranno sopressi
Non è sicuramente un punto di arrivo, ma finalmente la difficile situazione dell’Ospedale di Lungro che dopo soli 21 anni dall’inaugurazione oggi si trova decisamente sottodimensionato, è stata oggetto di un vertice proficuo tra il sindaco Giuseppino Santoianni e i vertici dell’Asp.

Questi ultimi hanno comunque ribadito il passaggio della struttura a Centro di Assistenza Primaria Territoriale, secondo il piano che è stato delineato dall’ultimo piano sanitario regionale: una Rsa medicalizzata con 38 posti letto, ma anche ambulatori specialistici, servizi di diagnostica, dialisi, e soprattutto Ppi e laboratorio analisi non verranno soppressi, per precisa dichiarazione dei dirigenti dell’Asp.
Le ultime modifiche verranno stabilite a fine mese, ma intanto il sindaco che nell’occasione era accompagnato dal consigliere regionale Carlo Guccione e dal sindacalista della Fials Pietro Forte ha già dichiarato di voler “vigilare sulla questione per garantire l’attuazione di quanto previsto dal piano sanitario e potenziare le prestazioni di assistenza territoriale”.
E’ sotto gli occhi di tutti che la struttura cosentina potrebbe offrire molto di più mentre adesso il Capt lamenta carenza di personale, così come Radiologia, la Tac è guasta da anni e il Ppi, invece di funzionare tutte le 24 ore garantisce prestazione solo in quelle diurne. E ancora, gli ambulatori specialistici di diabetologia, cardiologia, endocrinologia e fisiatria, sono stati spostati in una struttura “adattata alla meglio”. E tutto questo grava sulla salute dei cittadini che vivono nel comprensorio.
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