Dopo l’ufficialità dei mesi precedenti della candidatura di Sandro Principe alla carica di sindaco del Comune di Rende, la sua coalizione si presenta ai cittadini.

Sandro Principe sceglie come data di presentazione del programma di coalizione l’8 Maggio presso l’Hotel San Francesco, che vede la sala convegni stracolma di gente: la Rende vecchia e la Rende che vuole il rinnovamento , stando alle parole introduttive della giornalista Emily Casciaro, che prima di dare la parola a tutti i rappresentanti di ogni lista e allo stesso candidato a sindaco si rivolge ai rendesi, tracciando parte dei punti del programma di Sandro Principe, confidando in un voto utile e giusto da parte degli elettori.
Sono cinque le liste presenti all’appello, tutte ispirate ai valori del socialismo riformista: Rende Riformista, Insieme per Rende, Rende Avanti, Riprendiamoci Rende e L’Italia del Meridione ( Idm). A sostenere il ritorno del socialista Principe ci sono in sala l’ex senatore Cesare Marini, il consigliere regionale Giuseppe Aieta e l’ex dirigente della Protezione Civile Carlo Tansi, e per Orlandino Greco ci pensa Eugenio Trombino di Idm a portare i suoi saluti.
Ci sono attimi, nella storia collettiva, in cui suona la campana e per l’occasione della sfida elettorale di Principe, lo staff sceglie il testo di Francesco De Gregori “La storia”, un modo per dire alla gente che “la storia siamo noi, nessuno si senta offeso, siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo”, dove il cielo sembra essere il consenso dei cittadini per decretare la vittoria di Sandro Principe.
Un Sandro Principe emozionato, che saluta la folla con un bacio che manda da lontano e ringrazia tutti per essere presenti, ma rompe subito il velo dell’emozione, sostenendo che un uomo politico non può mai venir meno ai suoi doveri istituzionali, nonostante gli ostacoli, i dolori, le fatiche possano parzialmente inficiare l’attività di amministratore più che di uomo.

Nel suo discorso mette al centro la Rende di un tempo, con l’augurio che possa diventare una “Rende solidale”, capace di riconoscere i meriti a chi ha delle competenze, mentre si deve intervenire a favore delle fasce deboli, delle giovani coppie, dei disabili attraverso una progettazione programmata di politiche sociali e di inserimento del lavoro, in cui il lavoro viene dato dall’impresa piuttosto che dagli enti pubblici, sfatando il mito delle promesse elettorali di molti suoi detrattori durante la campagna elettorale, gli stessi che additano ad altri di essere circondati dai poteri forti.
Politica e visione del mondo. Rilancio della zona industriale (infrastrutture, defiscalizzazione, centro servizi e investimenti), rilancio del commercio, attivazione di investimenti e realizzazione delle Rotonde Artistiche sono i principali aspetti della sua politica delle idee, lui che scrive le idee anche nel mezzo della sua campagna elettorale.
Una politica che costringe a riprogettare, a riprovarci sempre e a fare salti nel passato guardando al futuro, poiché il mondo cambia, e a tal punto il riformismo propugnato da Principe e i suoi candidati vuole intensificare le attività culturali, in forte sintonia con gli altri comuni del territorio calabrese.
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