I quattro stabilimenti italiani, tra cui quello calabrese, passeranno entro il 2015 al colosso nipponico-americano

Sono stati sottoiscritti, come è stato comunicati dalle parti, accordi vincolanti per l’acquisto da parte di Hitachi dell’attuale business di Ansaldo Breda, ad esclusione di alcune attività di revamping (la ristrutturazione generale su materiale rotabile, ndb), di determinati contratti residuali e dell’intera partecipazione detenuta da Finmeccanica nel capitale sociale di Ansaldo, pari a circa il 40% del capitale sociale della stessa.
Un’operazione che verrà conclusa entro il 2015, previa l’autorizzazione delle autorità competenti a partire dall’Antitrust. Queste acquisizioni permetteranno ad Hitachi di rafforzare la propria posizione nei sistemi di segnalamento e gestione del traffico, incrementando la sua clientela con prodotti all’avanguardia sui mercati internazionali. Come si legge in una nota “i business oggetto dell’acquisizione sono strategici per l’Italia e l’integrazione con Hitachi rappresenta un’opportunità unica per sviluppare il loro potenziale di crescita in nuovi mercati. A conclusione di una procedura competitiva, Finmeccanica ha selezionato Hitachi quale migliore partner industriale per assicurare al proprio business dei trasporti un posizionamento di successo nel lungo termine. L’integrazione con Hitachi assicurerà il miglior futuro possibile ai business di Ansaldo STS e di AnsaldoBreda nonché ai loro dipendenti, rappresentando un passo fondamentale nella implementazione del Piano Industriale di Finmeccanica, la quale diventerà – continua la nota – una società interamente concentrata su Aerospazio, Difesa Sicurezza”.
Ansaldo impiega circa 4.000 persone, delle quali 1.530 in Italia. Ora tutti, a cominciare dai sindacati, vigileranno perché i posti di lavoro siano comunque tutelati.
Vai al contenuto




