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Antonio Stefano Caridi

Antonio Stefano Caridi, caos in Senato per l’arresto

E’ collegato alla ‘ndrangheta il senatore Gal Antonio Stefano Caridi la cui decisione definitiva getta nel caos il Senato. Fazioni politiche e tentativi di salvataggio non lasciano scampo a una decisione definitiva.

Antonio Stefano CaridiPolitici divisi sulla vicenda del senatore di Gal, Antonio Stefano Caridi, la cui accusa dei magistrati di Reggio Calabria lo vedono coinvolto al vertice della cupola segreta di ‘ndrangheta. A prendere le difese del senatore Caridi è Forza Italia, alla strenua ricerca di una soluzione per salvarlo dal carcere mentre il Pd ha votato la richiesta di arresto approvata dalla Giunta per le immunità. Un quadro politico frammentato, dunque, incornicia la vicenda e mentre Forza Italia e Pd si contendono la soluzione.

Il M5S pressa la maggioranza denunciando “espedienti, stratagemmi e scorrettezze varie” sul continuo rinvio. “È gravissimo, la maggioranza rinvia il voto di ora in ora” denuncia il cinquestelle Maurizio Buccarella mentre il leader M5S Stefano Lucidi dichiara adirato: “basta rinvii! Parte del Pd e tutto il centrodestra vogliono fargli fare le vacanze al fresco del mare o dei monti, anziché in prigione?”

In seguito al via libera della Giunta la votazione ha espresso tale risultato: 12 sì di Pd, M5S e Lega contro 7 no da parte di FI, Gal e Idea. Tre gli astenuti: Andrea Augello (CoR), Dario Stefano in qualità di presidente e Nino D’Ascola di Ncd.

Rovente l’atmosfera in Senato, suddivisa in fazioni, idee e scontri. “FI, Ncd, Gal e buona parte del Pd impediscono l’autorizzazione all’arresto di Caridi” attacca Mario Giarrusso, sottolineando poi l’inaccettabile violazione del politico, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Sulla pausa tanto contestata dal M5S e lo strenuo tentativo di salvataggio di Caridi risponde Lucio Malan, il quale nega che Forza Italia stia facendo ostruzionismo per salvare il vice-coordinatore regionale azzurro: “La Giunta ha deciso una pausa per poter esaminare i nuovi documenti”.

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