Per il Consigliere anziano del Pd, Mario Occhiuto è ancora al suo posto senza alcun titolo

Dopo qualche giorno di silenzio, torna a parlare uno dei protagonisti della querelle sulla Provincia di Cosenza: Graziano Di Natale, il consigliere anziano del Pd, torna a lamentare l’ “occupazione” di Mario Occhiuto che, ribadisce, è stato dichiarato decaduto dal Tar e dal Consiglio di Stato.
Il problema è lo stesso da tempo, e le posizioni di entrambe le parti sono note (e colorite). Quello che ancora appare poco chiaro, in questo gioco di cavilli burocratici e di interferenze di giurisdizione, sembra essere la soluzione a una vicenda che rischia di bloccare il normale processo decisionale dell’ente provinciale.
Anche se a scaldare gli animi, sembra essere più che altro una questione di principio e di processi politici, oltre che il messaggio e l’immagine che di questa istituzione arriva alla popolazione che ne viene amministrata.
“E’ un fatto di una gravità inaudita che un soggetto dichiarato decaduto, dai giudici amministrativi, Tar e Consiglio di Stato, continui ad occupare le stanze della Provincia senza che nessuno intervenga per fermare questo spettacolo indecoroso a cui siamo chiamati ad assistere come cittadini Calabresi” ha spiegato Di Natale nell’ultima di una serie di note diffuse in queste settimane. “Il punto non è più la presidenza della Provincia ma il messaggio che si lancia alla popolazione amministrata: nonostante il Tar Calabria e il Consiglio di Stato io non me ne vado!! Di fronte a tanta arroganza a tante sfrontatezza bisogna reagire per far capire che a Cosenza, e più in generale in Calabria, si rispettano le leggi e le sentenze. Cosenza non è una Città estranea alla Repubblica Italiana e come tale soggiace al rispetto delle regole che la democrazia impone. Nei prossimi giorni assumerò, quindi le iniziative istituzionali idonee, a ripristinare la legittimità amministrativa nella Provincia di Cosenza”.
Vai al contenuto




