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asp cosenza

ASP di Cosenza, chiesti 9 rinvii a giudizio

E’ l’inchiesta sulle consulenze d’oro nella sanità, coinvolti vecchi e nuovi dirigenti oltre a diversi avvocati

Cosenza (11-04-2014) – L’inchiesta che ha visto coinvolti numerosi dirigenti, attuali e del recente passato, dell’ASP di Cosenza è arrivata ad un punto cruciale.

Infatti, almeno per il primo troncone legato alle consulenze d’oro nella sanità il procuratore del tribunale cosentino Dario Granieri ha proposto al GIP la richiesta di rinvio a giudizio per 9 indagati.

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In particolare si tratta dell’ex direttore generale Franco Petramala e di quello attuale, Gianfranco Scarpelli, oltre che di Franco Maria De Rose (che per un periodo è stato commissario). Con loro anche i responsabili dell’ufficio legale dell’azienda, Gennaro Sosto, Giovanni Lauricella, Maria Rita Iannini, oltre agli avvocati Nicola Gaetano e Dario Gaetano, ossia i legali che hanno ricevuto gli incarichi. Infine c’è Flavio Cedolia, che per un periodo è stato direttore amministrativo dell’ASP mentre secondo gli inquirenti non era in possesso dei requisiti per ricoprire l’incarico.

La richiesta di rinvio arriva al termine di una minuziosa attività di indagine svolta dal pool investigativo della Guardia di Finanza che ha ricostruito tutti i passaggi degli incarichi conferiti e che violavano la normativa creando una sorta di monopolio. Inoltre l’avvocato Nicola Gaetano. avrebbe ricevuto ben 17 incarichi tra il 2010-2011 dall’allora commissario De Rose e altri 48 dal direttore generale Gianfranco Scarpelli, tra il 2011 e il 2014, per un compenso totale di circa un milione di euro. In particolare spiccano gli ultimi cinque, conferiti nel gennaio scorso nonostante fosse già partita l’inchiesta e nonostante gli indagati fossero a conoscenza delle indagini che si stavano svolgendo a loro carico.

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