Assemblea popolare Cosenza vecchia: «Gli edifici continuano a crollare, il geologo Saverio Greco ne discute con il Comitato Piazza Piccola»
A distanza di circa 1 anno dalla realizzazione di una carta degli edifici a rischio crollo nel centro storico di Cosenza, il Comitato Piazza piccola ne ha discusso nei giorni scorsi con il geologo Saverio Greco presidente dell’associazione Pangea che ormai da diverso tempo si occupa di tematiche sulla prevenzione dei rischi naturali in tutta la provincia di Cosenza e in continua collaborazione con il Comitato Piazza Piccola promotore di questa iniziativa.

Insieme i realizzatori, con l’ausilio del fotoreporter Marco Belmonte della mappatura degli edifici a rischio crollo nel centro storico di Cosenza.
L’assemblea popolare si è tenuta lunedì 23 Gennaio alle ore 17 presso la Casa delle Culture nel cuore del centro storico, visti anche gli ultimi crolli in particoalre quello di gran parte di un solaio di un edificio popolare ubicato presso la zona dei 13 canali nel centro storico, sfiorando la tragedia e che da oltre quarantanni è senza manutenzione.
L’adeguamento strutturale e sismico, la demolizione e la ricostruzione degli edifici privati e tavolo permanente tra comitato di quartiere e istituzioni locali, questi i temi principali trattati nell’assemblea.
Il geologo Saverio Greco ha spiegato che per quanto riguarda l’adeguamento strutturale e sismico, ristrutturazione, demolizione e ricostruzione di edifici privati, esiste un bando regionale per i contributi sugli interventi sopracitati secondo OCDPC 344/2016 pubblicato sul sito della Regione Calabria nella sezione LL.PP ed esposto anche sull’albo pretorio di ogni comune della Regione Calabria. Partecipare ovviamente non è semplice, non tutti possono completare la documentazione se non si ha la consulenza di un tecnico, quindi, vista la difficoltà nel completare la documentazione necessaria per partecipare si rischia che l’80% degli edifici che hanno bisogno di questi contributi, vanno nel dimenticatoio, aspettando ormai i prossimi crolli. La trasmissione di tutta la documentazione è prevista per giorno 16 Marzo entro e non oltre le ore 24,00 utilizzando la procedura descritta sul bando.

L’associazione Pangea, a seguito dell’assemblea, propone insieme al Comitato Piazza Piccola di aggiornare e approfondire la carta degli edifici a rischio crollo già realizzata in precedenza, visti gli altri crolli a distanza di circa 1 anno, inserendo un livello di rischio per ogni edificio cartografato, attraverso la compilazione di una scheda di 1° livello di rilevamento danno, pronto intervento e agibilità dell’edificio, istituita dalla protezione civile nel 2008, in modo tale da rendere questo strumento di pianificazione e di censimento comunale ancora più dettagliato e approfondito, ovviamente con l’aiuto di un tecnico strutturista a disposizione dell’associazione Pangea. Inoltre per quanto riguarda i danni strutturali interni agli edifici, quindi non visibili esternamente come nel caso dell’ ultimo crollo relativo ad una parte di solaio di un edificio popolare nel centro storico, si è pensato ad una termografia degli edifici più a rischio, attraverso una termocamera messa a disposizione dell’associazione, una tecnica sofisticata non invasiva che permette di determinare lo stato di salute di un muro senza neppure bucarlo, proprio come un corpo vivente.

L’obiettivo è quello di curare gli edifici malandati e a rischio crollo anche in caso di sisma, visto l’area ad alto rischio sismico, dove purtroppo non esiste ancora neanche un piano di emergenza adeguato ed aggiornato da parte della protezione civile in caso di terremoto. Con la speranza che questi lavori siano di aiuto e di supporto, dove l’amministrazione comunale e gli enti competenti possano usufruire come strumento di pianificazione e di censimento, per effettuare e prendere seri provvedimenti atti a svolgere interventi urgenti in modo da rimuovere le situazioni di pericolo, pubblicizzando ed informando i cittadini della presenza di fondi per l’adeguamento strutturale e sismico degli edifici a rischio crollo, visto i pericoli imminenti che stanno colpendo il centro storico, quindi è urgente un supporto tecnico da parte dell’amministrazione per fa si, che la maggioranza degli edifici a rischio possano partecipare a questo finanziamento per questo tipo di interventi.
Inutile dire che il centro storico di Cosenza è bellissimo, ma è soprattutto fragile, quindi abbiamo il dovere di renderlo meno fragile. Un bene comune la cui responsabilità è collettiva. E in questo momento bisogna pensare alla sicurezza, e come disse Sandro Pertini, dopo il terremoto in Irpinia: il miglior modo di ricordare i morti è quello di pensare ai vivi.
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