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Attentato all’ aeroporto di Lamezia, ma è solo un’esercitazione

Contro la possibile minaccia terroristica una delle armi più forti è la prevenzione: così è stato simulato un attentato all’ aeroporto di Lamezia Terme con buoni risultati nelle risposte

aeroporto di LameziaLa minaccia terroristica si combatte anche con la prevenzione ed è per questo che l’ aeroporto di Lamezia Terme nella giornata di mercoledì 2 dicembre è stato teatro di un attentato con conseguente incendio nel piazzale principale, dal quale si è sprigionata una nube tossica a causa diretta verso la città.
In realtà solo un’esercitazione, denominata ‘Altavilla 2015’ e organizzata dalla Direzione centrale della Difesa civile del Ministero dell’Interno, coinvolgendo la Prefettura di Catanzaro e il territorio di Cosenza, oltre alle forze di polizia, la Protezione civile, i Vigili del fuoco, l’Esercito, le Autorità portuali, ferroviarie e stradali, la Capitaneria di porto, i Comuni di Catanzaro e Lamezia Terme, il Suem 118, la Croce Rossa, l’Inail e la Motorizzazione civile, l’Arpacal e i gestori dei servizi essenziali per il territorio.
Gli scopi fondamentali dell’esercitazione sono stati quelli di verificare sul campo la validità dei piani di difesa delle amministrazioni centrali e periferiche, favorendo sia l’aggiornamento che la collaborazioni con altre pianificazioni già disposte sul territorio. Secondo la Prefettura di Catanzaro “l’attività ha consentito di predisporre una puntuale organizzazione degli uffici preposti per una risposta tempestiva in caso di interventi emergenziali di difesa civile per la tutela degli obiettivi fondamentali. La risposta è stata efficace, ponendo in luce in particolare un buon livello di coordinamento e di interlocuzione tra le componenti intervenute e consentendo la verifica degli apparati organizzativi mesi in campo”.

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