Banner Conad

Risiko, quando a fare geopolitica siamo noi

Si avvicinano le festività natalizie e come ogni anno ci apprestiamo a compiere i vari rituali tipici del periodo.  Dai primi giorni di Dicembre , oltre all’albero , addobbi, presepe e festoni, spuntano fuori mazzi di carte da gioco  e giochi di società. Ci si riunisce intorno a un tavolo e si passano quel paio di ore serali/notturne durante le quali oltre a sfidarsi si chiacchiera del più e del meno. Il mio gioco preferito è il Risiko: gioco il cui obiettivo è quello di conquistare continenti o distruggere armate del tuo avversario. Il tutto avviene su un tabellone che raffigura un planisfero politico adattato al gioco.. ogni anno è lotta per accaparrarsi le armate nere, o vedere l’esito della sfida tra Cita e Mongolia…  una vera e proprio guerra geopolitica…

Risiko_invasione_marzianaSe oggi prendessi una vera cartina raffigurante il globo alla luce di quello che sta succedendo nel mondo mi verrebbe da pensare che molti politici si stiano mettendo d’accordo per giocare una partita a Risiko… siamo ancora alle schermaglie iniziali ma il rischio che qualcuno voglia lanciare i dadi è molto alto. E come in una partita di Risiko ognuno dei partecipanti adotta strategie segretissime per cercare di tenere nascosto l’obiettivo finale.

Partono occhiolini, ammiccamenti, alleanze sbandierate e tradite, false promesse che al momento di giocare spariscono. Prendete la Turchia: dovrebbe essere la cerniera dell’Europa ossia la nazione che intascandosi 3 miliardi di euro aveva garantito per bocca di Erdogan di bloccare l’afflusso di tutte quelle nazioni dove l’Isis ha preso forma stabilmente.

Il tutto con il benestare della Merkel che quando si trattava di stanziare fondi per l’Italia per far fronte alle emergenza sbarchi  si è sempre tirata fuori. La Russia che accusa la Turchia di fare affari con l’Isis : prove schiaccianti dimostrerebbero che quanto affermato da Putin corrisponde al vero e alcune foto del figlio di Erdogan con esponenti delle milizie dell’Isis confermerebbero il tutto.

La Turchia che ribalta la tesi e accusa la Russia di fare affari con l’Isis.  Nel frattempo silenziosi partono i bombardamenti sulla Siria perché giustamente la Francia non dimentica i fatti accaduti di recente e piange ancora i suoi 200 morti.
In tutto ciò gli Stati Uniti vanno in soccorso degli amici Turchi garantendo che la stessa Turchia opera nella legalità .. non si spiega l’arresto per spionaggio di due giornalisti per avere svelato il traffico di armi tra Turchia e Siria…

Nel frattempo la Nato invita il Montenegro a entrare nella coalizione. In Italia viene sgominata una cellula jihadista  forse dell’Isis che faceva la spola dal Kosovo all’Italia con l’intento di organizzare probabilmente attacchi terroristici contro Papa Francesco… riecheggia la minaccia che dopo Papa Francesco non ci saranno altri papi.
Nel frattempo la Russia appoggia i Curdi  e l’Isis pubblica video della decapitazione di una spia russa.

Alt… il Risiko è un gioco di società…qua invece si parla di vite umane e di azioni che con il senso del gioco non c’entra nulla.  Ma non è che forse stiamo sbagliando in qualcosa?
Non sarebbe forse il caso di fare un altro gioco di società?
Giocate a tombola… la’ si chiamano i numeri da uno a novanta …con Risiko si rischierebbe di chiamare numeri troppo alti così come sarebbe il prezzo da pagare se non si dovesse intervenire a calmierare gli animi…
Io personalmente per non correre rischi giocherò a tombola.

“Politicians hide themselves away/ they only started the war…Why should they go out to fight?/They leave that role to the poor”  (War Pigs – Black Sabbath)

Condividi questo contenuto