Atto intimidatorio la scorsa notte ad Amaroni, piccolo centro della provincia di Catanzaro, dove sono state incendiate le auto del consigliere regionale della Calabria, Arturo Bova. Tanti gli attestati di solidarietà da tutto il mondo politico calabrese
Un atto intimidatorio ad opera di ignoti, che hanno cosparso di benzina le due auto dell’onorevole Bova, una 500 parcheggiata in strada e una Grande Punto parcheggiata nel cortile della sua abitazione, e alle quali è stato poi dato fuoco.

I primi ad accorgersi delle auto completamente distrutte dalle fiamme, sono stati i vicini di casa della famiglia Bova. Sull’episodio dell’atto intimidatorio stanno indagando i Carabinieri della compagnia di Girifalco, che stanno cercando di accertare se nella notte ci siano stati dei movimenti sospetti che possano far risalire agli autori del gesto.
Nessuna ipotesi sul movente è esclusa, e si indaga sia sull’attività politica di Bova che su quella professionale.
Molti gli attestati di solidarietà nei confronti del consigliere regionale e penalista, tra i quali citiamo quello del segretario regionale PD Ernesto Magorno: “A nome dei democratici calabresi esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza al consigliere regionale On. Arturo Bova per il grave atto intimidatorio subito la scorsa notte ad Amaroni. Non bastano più però solo gli attestati di solidarietà, il continuo ripetersi di minacce di cui sono oggetto rappresentanti delle istituzioni, in Calabria è divenuta una vera e propria emergenza, e richiede una risposta complessiva, ferma ed intransigente, da parte dello Stato, in tutte le sue componenti, della politica e della società civile. In attesa che siano chiarite, dalle autorità preposte, le cause del grave attentato della scorsa notte non posso che rinnovare il mio invito ad Arturo Bova a proseguire, senza timori e con immutato, entusiasmo nel suo percorso politico e nel suo impegno civile, ribadendogli il pieno e caloroso sostegno di tutto il Pd calabrese”.
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