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Mario Oliverio

La Regione salva il Banco alimentare, i fatti concreti di Oliverio

Il Banco alimentare è salvo. A riferire la bella notizia, il presidente della Regione Mario Oliverio intervenuto al convegno “da Paola costruiamo il futuro del nostro territorio”

A salvare il Banco alimentare sarà dunque la Regione, che si farà carico del pagamento del fitto dei locali di stoccaggio, ospitato all’interno del Comac di Montalto Uffugo.

Banco alimentare
Banco alimentare

“Il servizio del Banco alimentare è estremamente importante e delicato e va sostenuto con fatti e azioni concrete” – queste le parole del presidente Oliverio, accolte con un grande applauso dai tanti intervenuti al convegno che si è tenuto a Paola. Oliverio c’ha tenuto a sottolineare che questa azione risolutiva, arriva dalla Regione, così come arrivò dalla Provincia quando a dirigerla era lui.

Quella Provincia che ad oggi, non avendo ancora onorato l’impegno del pagamento del fitto al Comac di Montalto – che ammonta a circa 100 mila euro annue – ha costretto il presidente del Banco Alimentare della Calabria, Francesco Gerardo Falcone, a rivolgersi al presidente Oliverio e all’assessore Guccione, mostrando loro tutta la propria preoccupazione per la situazione in essere.

Detto fatto, la Regione si è subito attivata, raggiungendo telefonicamente il commissario del Comac, Carlo Esbardo, chiedendogli di soprassedere sulla scadenza del 31 marzo del contratto di affitto, promettendo di trovare entro il 30 aprile i fondi per pagarlo. Questo fin quando non si renda disponibile un’altra sede, che sia adeguata e definitiva.

Alla bella notizia, replica il presidente della provincia Mario Occhiuto, mostrando soddisfazione circa  la bontà della scelta effettuata dalla Regione di salvare il Banco alimentare, sottolineando come la Provincia avrebbe voluto continuare a pagare il fitto al Comac, ma che al momento non ci sono le risorse per poter onorare quell’impegno, malgrado l’importanza della missione sociale che l’associazione opera a favore delle famiglie più bisognose.

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