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Batteri nell’acqua a San Pietro in Guarano: scatta il divieto di bere l’acqua di rubinetto

Analisi non conformi nei serbatoi comunali: bollire l’acqua prima dell’uso alimentare. Le opposizioni chiedono chiarezza sui tempi di risoluzione.

Una notizia preoccupa la comunità di San Pietro in Guarano: a seguito dei controlli periodici sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, è stata emessa l’ordinanza sindacale n. 35 del 13 agosto 2026. L’atto sancisce il divieto di utilizzo dell’acqua per fini potabili su tutto il territorio comunale.

Il motivo dell’ordinanza: rilevati batteri coliformi

Le analisi effettuate dal laboratorio Bios Alimenti-Ambiente hanno evidenziato il superamento dei parametri previsti dalla normativa vigente. Le anomalie riguardano i serbatoi Vigne, Rini e Cozzo del Cuoco. Nello specifico, è stata rilevata la presenza di batteri coliformi e/o Escherichia coli in concentrazioni non conformi.

Questo fenomeno, purtroppo ricorrente durante i periodi di forte caldo, è dovuto alla proliferazione facilitata di microorganismi in condizioni di alte temperature. Tale situazione rende imperativo un innalzamento dei livelli di prevenzione e un monitoraggio costante per garantire la salute pubblica.

La richiesta di chiarezza dalle opposizioni

A fronte di questa situazione, i due gruppi di opposizione, “Continuità e Presenza” e “Liberi di Scegliere”, hanno espresso forte preoccupazione. Le minoranze chiedono chiarimenti immediati all’Amministrazione comunale e sollecitano la massima trasparenza in merito alle tempistiche di risoluzione del problema. Richiedono inoltre l’elenco delle azioni concrete che verranno messe in atto per garantire il ripristino della potabilità nel minor tempo possibile.

Indicazioni per i cittadini

In via cautelativa e precauzionale, l’ordinanza vieta l’utilizzo dell’acqua per bere e per la preparazione di alimenti e bevande, a meno che non venga preventivamente bollita o sottoposta ad altro trattamento idoneo. L’Amministrazione si è impegnata a tenere la popolazione informata sull’evoluzione della situazione e sugli esiti dei nuovi controlli già richiesti.

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