Sabato e domenica prossimi, 7 e 8 febbraio, il teatro dell’Acquario, porterà in scena uno spettacolo dedicato alla memoria di Eluana Englaro, la giovane donna vissuta per 17 anni in stato vegetativo, poi deceduta a seguito dell’interruzione della nutrizione artificiale
Lo spettacolo, che si intitola “una questione di vita o di morte”, di e con Luca Radaelli, comprende anche parti cantate dal maestro Marco Belcastro.
In tutte le culture del mondo, la morte viene concepita come un fatto naturale. Si pensi all’Irlanda, alle isole di Bali, alle steppe russe e anche alla stessa Calabria, come posti così diversi e distanti tra loro, ma dove le comunità – per popolare tradizione – si riuniscono a vegliare il morto con canti e racconti, mangiando e venendo.

Lo spettacolo punta l’attenzione proprio sulla tradizione, con la proposta di una sorta di veglia, laica, anche per chi non ha avuto questa possibilità.
Nel caso di Eluana Englaro, vi è stata una sorta di “veglia mediatica”, dove talvolta le polemiche hanno sostituito la pietà, che invece avrebbe dovuto regnare sovrana. C’è anche chi ha parlato di “cultura della vita”, da contrapporre a quella della morte.
Ma in fondo, non c’è da meravigliarsi, visto che viviamo in una società che “vende” modelli di bellezza, di prestanza fisica e di “pura apparenza”. E’ la stessa società che la morte la occulta, come se farlo potesse servire ad esorcizzarla, ed anche a dimenticarla.
Ecco perché nasce questo spettacolo. Per parlarne, appunto. Parlarne citando Dante, e poi Shakespeare, ed anche Sofocle.
Parlarne e riflettere, attraverso canti, letture, brani poetici. Tutto mirato alla comprensione di come vita e morte, siano le due facce della stessa medaglia, e come siano l’una, la conseguenza dell’altra.
Un dialogo dunque tra coscienze. Un dialogo sobrio, mai urlato, non ideologico ma che lasci il tempo di respirare, e soprattutto di riflettere. Un discorso “mite” tra parole dette, raccontate e cantate.
E’ questo uno spettacolo che reca in se il messaggio “prezioso” della libertà … della libertà di scegliere, davanti alla realtà della morte, con uno sguardo puntato sul futuro.
In sala, domenica 8 febbraio, dopo lo spettacolo delle ore 18, ci sarà un incontro con Beppino Englaro, padre di Eluana, presente in sala, e con il quale si parlerà di bioetica e di libertà di scelta.
Si ricorda che lo spettacolo di sabato sera si terrà alle ore 21.
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