Cantieri per il Giro d’Italia senza comunicazione e presidio. I gruppi di minoranza: «Approssimazione e incapacità. Si sistemano le buche solo perché passa la carovana».
Siamo basiti! L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso ha dato prova, ancora una volta, della sua totale incapacità organizzativa in occasione dei lavori di bitumazione su viale Trieste, ponte San Francesco di Paola, via Angelo De Fiore, via Popilia e piazza Giacomo Mancini, iniziati stamattina, lunedì 20 aprile, in vista del passaggio del Giro d’Italia del 12 maggio.
Comunicazione? Quale comunicazione?
L’ordinanza della Polizia Municipale che dispone limitazioni alla circolazione, divieti di sosta con rimozione, restringimenti di carreggiata e limiti di velocità è stata pubblicata esclusivamente sul sito istituzionale del Comune. Un comunicato sepolto tra le pagine web, ovviamente inidoneo ad assolvere al ruolo di informazione ai cittadini. Nessun avviso preventivo attraverso i canali social, nessuna campagna informativa, ed un comunicato stampa diffuso di sabato pomeriggio (sic!) ai media locali. Così, stamattina, i cittadini cosentini si sono trovati davanti ai cantieri senza alcun preavviso, scoprendo le limitazioni alla circolazione solo grazie ai cartelli stradali.
Cantieri senza presidio: il traffico abbandonato a sé stesso
Durante tutta la giornata di oggi, i lavori non sono stati seguiti né da agenti della Polizia Municipale né da dipendenti comunali che potessero coordinare il traffico. I cantieri sono stati lasciati completamente incustoditi, senza alcun presidio che potesse garantire la sicurezza degli automobilisti e dei lavoratori.
Il risultato è stato il prevedibile caos: traffico bloccato, automobilisti disorientati, mancanza di indicazioni chiare sui percorsi alternativi. L’ordinanza parla genericamente di “correnti di traffico su percorsi alternativi, debitamente segnalati e presenziati da movieri”, ma nella realtà dei fatti non c’era nessuno a gestire la situazione.
Nel frattempo, un post pubblicato sulle pagine social ufficiali del Comune di Cosenza magnifica il passaggio del Giro d’Italia: “Cosenza si tinge di rosa. Il 12 maggio 2026 il Giro d’Italia – Amore Infinito 109 arriva in città. Un grande evento di sport, passione e orgoglio che porterà Cosenza sotto i riflettori del mondo. Il Giro passa da qui. Cosenza è pronta”. Bellissimo. Commovente. Peccato che per sistemare le strade della città serva il Giro d’Italia. Forse dovremmo sperare che passi ogni anno, magari attraversando tutti i quartieri, così finalmente il Comune si deciderebbe a riparare le innumerevoli buche che affliggono Cosenza da anni.
Approssimazione e incapacità organizzativa
Questa vicenda racchiude perfettamente tutte le caratteristiche dell’amministrazione Caruso: approssimazione, mancanza di attenzione verso i cittadini, totale incapacità organizzativa. Si fanno i lavori perché passa il Giro d’Italia, si pubblica un post celebrativo sui social, si emana un’ordinanza che nessuno leggerà, e poi si lascia tutto al caso. Si improvvisa tutto, come sempre, sperando che in qualche modo le cose si sistemino da sole. I cittadini cosentini meritano un’amministrazione seria, capace di programmare – e comunicare a dovere – interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria senza dover attendere il passaggio del Giro d’Italia. Invece si ritrovano con un’amministrazione che si tinge di rosa sui social mentre lascia la città nel grigio dell’incuria e dell’approssimazione quotidiana.
I consiglieri comunali di Cosenza,
appartenenti ai gruppi consiliari di minoranza:
- Francesco Caruso
- Francesco Cito
- Giuseppe D’Ippolito
- Alfredo Dodaro
- Francesco Luberto
- Ivana Lucanto
- Antonio Ruffolo
- Francesco Spadafora
- Michelangelo Spataro
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