Viaggio come terapia e medicina contro ogni pregiudizio. Cibo come finestra privilegiata di ingresso in culture diverse. Lentezza come unità di misura di un diverso rapporto con se stessi e con i ritmi del mondo globalizzato. Identità e ritorno come metodo, obiettivi e ricorsi storici dei percorsi di autocoscienza, tanto dell’individuo quanto delle società. Audacia, passione, provocazione e visione come elementi imprescindibili per ogni sfida che valga la pena di ingaggiare e vincere, sia essa esistenziale, imprenditoriale, sociale o culturale.

Sono stati, questi, gli ingredienti emersi e rimescolati nel riuscito Caffè Letterario con Darinka Montico, scrittrice, fotografa e blogger piemontese di origini slave che, nella serata di ieri (venerdì 13 ottobre) ha di fatto aperto la stagione delle attività di dibattito e promozione socioculturale all’Emporium Café, nuovo luogo di incontro e riferimento per il mondo dell’arte e della cultura inaugurato nei gironi scorsi nel cuore del Centro Storico (di fronte la Cattedrale) e frutto della sinergia tra l’Associazione di imprenditori Rossano Purpurea e la Diocesi Rossano-Cariati guidata da Mons. Giuseppe Satriano.
Promosso dal Museo Storico della Liquirizia Giorgio Amarelli, l’appuntamento culturale è stato condotto da Lenin Montesanto che, plaudendo alla ripresa dell’efficace format dei confronti liberi e laici al bar, ha sollecitato l’Autrice e gli ospiti del Caffè Letterario, partendo da Mondonauta, l’ultima fatica della Montico: un itinerario reale ma asimmetrico dal Laos alla Scandinavia, diluito tra il diario di viaggio surreale ed il romanzo biografico, scandito da esperienze fotografate con ironia e schiettezza, in un vortice ritmato da avventure, umanità, geopolitica e rock and roll.
Già ospite a Rossano qualche anno fa per la presentazione di Walkaboutitalia (L’Italia a piedi, senza soldi e raccogliendo soldi), nel corso del vivace confronto col pubblico dell’Emporium Café, Darinka Montico ha ancora una volta catturato attenzione e curiosità, suscitando emozioni e riflessioni a 360 gradi.
Ad aprire il Caffè Letterario è stato Ranieri Filippelli, rappresentante delle dieci esperienze imprenditoriali riunite sotto il nome ed il simbolo di Rossano Purpurea: Fortunato Amarelli (Amarelli Fabbrica di Liquirizia), Mariella De Florio (Busitalia Simet Spa), Cinzia Traino e Walter Pulignano (Ecoross Srl), Antonio Tedesco (Andirivieni Travel), Ranieri Filippelli (Associazione Vincenzino Filippelli ed Azienda agricola Eredi Filippelli), Caterina Celestino (Celestino Tessuti), Vincenzo La Pietra (Lapietra Srl), Antonio e Vincenzo Monaco (San Luca Hotel e Monaco Costruzioni), Antonio Montagna (Montagna Spa), Alessandra Mazzei (Il Gelso Srl).
Dopo l’apertura al pubblico – ha detto Filippelli – quello di oggi rappresenta l’avvio in concreto della mission culturale e sociale sottesa all’avventura dell’Emporium Cafè: offrire anzi tutto un luogo di incontro elegante ed identitario nel cuore della Città del Codex ma al tempo stesso capace di ospitare e stimolare dibattiti, confronti ed ulteriori progetti di qualità destinati al rafforzamento dell’immagine turistico-culturale di Rossano e del territorio.
Il messaggio più importante che facciamo nostro attraverso l’entusiasmo e le narrazioni condivise da Darinka Montico – ha chiosato Antonio Monaco, chiudendo la serie di interventi dal pubblico (Cinzia Traino, Pierluigi Rizzo, Mario Greco, Francesca Sapia, Andrea Fucile) – è quello che ogni paura può e deve essere vinta, così come abbiamo tentato di dimostrare cimentandoci in questo esperimento di squadra di Rossano Purpurea per la Città alta.
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