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Calabria, la vicenda De Gaetano scuote la Giunta

Oliverio si piegherà alla volontà di Roma che non vuole l’assessore chiacchierato (ma non indagato) per presunto voto di scambio o terrà duro?

Sembra essere una corsa ad ostacoli il percorso della nuova Giunta regionale guidata da Mario Oliverio. Perché ora che sembrava essere stata trovata la quadratura sul nome e il ruolo degli assessori c’è la bomba del ministro Maria Carmela Lanzetta che non vuole entrare sino a quando in Giunta ci sarà l’assessore Nino De Gaetano, sospettato ma non indagato per presunto voto di scambio.

Nino De Gaetano
Nino De Gaetano

 

Ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, ha rivolto un messaggio al neo presidente Oliverio ribadendo che le vicende di voto di scambio in cui lo stesso De Gaetano sarebbe coinvolto, anche se non è indagato, non sono ancora sufficientemente chiarite e Lanzetta non è intenzionata a fare passi indietro. Una situazione di impasse che rischia di far slittare ulteriormente i tempi per una regione che da mesi, dopo le dimissioni di Giuseppe Scopelliti, attende una guida che la faccia ripartire con regolarità.

Chi si aspettava cambiamenti e facce nuove sembra essere rimasto deluso, così come sembra che a Roma il governo non abbia ancora compreso appieno quali siano i reali problemi della regione. E poi sembrano esserci due pesi e due misure nei confronti del politici calabresi. Perché se De Gaetano non è neppure indagato, non dovrebbero esserci problemi a farlo sedere nella Giunta regionale, anche alla luce di quello che si vedere regolarmente in Parlamento.

E così Oliverio è messo alle strette e deve scendere a compromessi: o si scontra con Renzi, suo segretario nel Pd, accettando di far fuori un assessore che aveva scelto oppure si adegua facendolo fuori. Non certo facile.

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