Anche in Calabria arriva la marcia inarrestabile dei lavoratori metalmeccanici che reclamano il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro

Continua a tessere una fitta rete di scioperanti la lotta di Fim, Fiom e Uilm per il rinnovo del ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro). In tutta Italia, infatti, numerosi punti nevralgici sono stati invasi da lavoratori metalmeccanici.
Bologna, Varese, Caserta, Pavia, Belluno, Ancona e molte altre sono le città in protesta. Anche la Calabria non è esente dal movimento dei lavoratori: il prossimo 18 luglio, infatti, i metalmeccanici incontreranno le istituzioni.
“A questo fine, riconoscendosi – spiegano i lavoratori – nelle indicazioni delle strutture nazionali, per far crescere ed allargare ulteriormente la mobilitazione a sostegno della vertenza contrattuale Fim, Fiom e Uilm della Calabria, tra le altre iniziative, hanno deciso di svolgere lunedì 18 luglio un incontro pubblico con le forze politiche ed istituzionali, la deputazione parlamentare calabrese per illustrare le ragioni dei metalmeccanici. Questa occasione – continuano – sarà oltremodo importante per un confronto sulle gravissime condizioni in cui versa il già gracile apparato industriale calabrese, la necessità di un radicale cambio di passo nell’azione dei governi nazionale e regionale per implementare politiche industriali pubbliche realmente capaci di contrastare la desertificazione avanzante. Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e l’avvio di una vera politica industriale – per Fim, Fiom e Uilm – sono le condizioni essenziali affinchè la Calabria possa, attraverso il lavoro e la crescita economica e sociale, dare speranza e fiducia ai lavoratori e contrastare l’economia illegale che rischia di conquistare il dominio sull’intero sistema economico e sociale non solo regionale”.
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