Il sindaco di Cosenza si muove in prima persona a cronica situazione di carenze strutturali e di organico all’ospedale che è punto di riferimento per tutto il territorio
Non è passata inosservata l’ennesima presa di posizione del personale, a cominciare dai medici, che opera all’Ospedale dell’Annunziata alle prese con croniche carenze strutturali, organizzative e di personale decisamente sotto organico. Così il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei medici che da più di cinque mesi sono in stato di agitazione. E con il primo cittadino c’era anche il presidente della Commissione consiliare sanità Massimo Bozzo.

Il sindaco ha immediatamente inviato un telegramma al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin per richiedere la nomina urgente di un Commissario straordinario della sanità per la Regione Calabria. Il motivo è semplice: “La nomina di un commissario straordinario si rende necessaria, stante la vacatio istituzionale creatasi al momento in una regione ad elevata criticità e che esige risposte immediate”.
Ma non è tutto, perché Occhiuto ha anche rassicurato i medici presenti e le organizzazioni sindacali che se la situazione dovesse comportare gravi rischi per la salute dei cittadini adotterà prontamente tutti i provvedimenti urgenti di sua competenza. Il prossimo passo sarà quello di costituire a breve un organo ristretto di coordinamento tra Sindaci, come da suo potere legislativo, perché il tema della situazione di emergenza dell’Ospedale dell’Annunziata venga portato all’attenzione di tutta la provincia.
Ma l’Annunziata ha bisogno urgentemente anche di essere rinnovata. Così il sindaco ha messo in evidenza come da tempo sia stato ipotizzato un concorso di idee per la costruzione del nuovo Ospedale sul sito preesistente. Così ha mandato una lettera all’Assessore regionale Giacomo Mancini per ottenere il relativo finanziamento e Mancini lo ha rassicurato circa la destinazione delle risorse allo studio che è stato elaborato per programmare uno sviluppo più organico e funzionale della struttura.
Ultimo passaggio fattivo sarà quello di coinvolgere il Prefetto chiedendo l’apertura di un tavolo congiunto di discussione che affronti in maniera concreta la situazione di emergenza.
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