A 40 anni dalla sua morte, giovedì prossimo Franco Locanto sarà ricordato in un incontro con tema “La politica come servizio”
Franco Locanto sarà ricordato a Cosenza, dalla Fondazione “Riccardo Misasi,” giovedì 4 dicembre 2014, con inizio alle ore 17.30, alla Casa delle Culture in corso Telesio, in un incontro che ha per tema “La politica come servizio”.

Dopo gli interventi di saluto di Maurizio Misasi, presidente della Fondazione “Riccardo Misasi”, dell’assessore comunale Manfredo Piazza, di Francesco Capocasale del Centro studi “Cattolici e politica” e di Giovanni Tricchinelli, vice presidente del Banco di Napoli, il programma prevede due relazioni, la prima di don Ennio Stamile, parroco di Cetraro sul tema “Spiritualità e politica”, a seguire quella dell’on.le Pietro Rende, vice presidente dell’Associazione ex parlamentari “Dall’Azione Cattolica alla Democrazia Cristiana”; un video raccoglierà una serie di testimonianze di amici di Franco Locanto, realizzato e curato dal giornalista Dario Rondinella.
I lavori saranno coordinati dal responsabile dell’Universitas Vivariensis, Demetrio Guzzardi.
Franco Locanto era nato a Castrovillari (CS) il 18 ottobre 1934, ed è morto a Cosenza all’età di 40 anni, il 4 dicembre 1974. Di formazione cattolica fu presidente diocesano della Giac (Gioventù di Azione Cattolica) di Cosenza e nominato nel Consiglio nazionale dei Giovani dell’AC. Amico personale di mons. Giuseppe Vairo, arcivescovo di Potenza; di mons. Domenico Picchinenna, arcivescovo di Cosenza e successivamente di Catania; di mons. Augusto Lauro, vescovo di San Marco Argentano-Scalea e di mons. Serafino Sprovieri, arcivescovo di Rossano e poi metropolita di Benevento.
Laureato in Pedagogia, docente all’Università di Bari, fu tra i più attivi protagonisti per la realizzazione dell’Università della Calabria avviata nel 1971. Uomo del dialogo e della solidarietà, i temi della libertà e dell’ispirazione religiosa erano al centro della sua azione politica. Nella Democrazia Cristiana fu fondatore in Calabria assieme a Riccardo Misasi, Antonio Guarasci, Francesco Smurra, Rosarino Chiriano, Mariano e Pierino Rende della componente denominata Sinistra di base, rappresentata a livello nazionale da Ciriaco De Mita, Giovanni Galloni, Albertino Marcora, Luigi Granelli e Virginio Rognoni. Assessore ai Lavori pubblici alla Provincia di Cosenza, fu capo della segreteria di Riccardo Misasi, di cui aveva sposato la sorella Gianna, al Ministero della Pubblica istruzione.
Aiutava chi si rivolgeva a lui con disponibilità, uomo di grande altruismo, con una predisposizione naturale a difendere e tutelare i deboli, gli emarginati, attento nel suo impegno agli aspetti sociali, con uno stile politico di persona buona, generosa, umile, decisa nell’affrontare le diverse situazioni. Teneva in gran conto dei valori della famiglia, legatissimo alla sua mamma, maestra elementare, rimasta vedova quando Franco aveva solo 4 anni. La sua concezione della vita e, soprattutto della politica, in termini religiosi e morali, possono essere ancora oggi validi riferimenti per tutti.
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