Con la variazione al Bilancio di Previsione 2025/2027 n.66 del 29/05/2025 ratificata questo pomeriggio in consiglio comunale, la maggioranza, ha – finalmente – deciso di destinare 200.000 euro alla manutenzione straordinaria delle strade comunali e alla bitumazione. Tutto questo però è stato fatto nel peggiore dei modi. Si è incredibilmente deciso di spostare 200.000 euro inizialmente stanziati nel bilancio di previsione per la Caserma dei Carabinieri cancellando con un tratto di penna quella che era la principale novità della manovra di bilancio approvata alcuni mesi prima e propagandata come “ricetta delle ricette”. Mesi fa, proprio in sede di approvazione del più importante documento contabile, avevamo proposto delle alternative e invitato la maggioranza ad evitare di stanziare somme così importanti per un progetto allo state dell’arte irrealizzabile. Ma allora fummo etichettati come qualunquisti e populisti.

L’Amministrazione aveva – nonostante le nostre proposte e malgrado la nostra critica – deciso di impegnare 200.000 euro per la realizzazione di una caserma dei Carabinieri in un immobile che, è bene ricordarlo, non è di proprietà comunale: l’ex sede della Comunità Montana. Avevamo caldamente suggerito soluzioni alternative, in particolare l’utilizzo dell’ex Municipio di Casole Bruzio, attualmente oggetto di lavori di adeguamento sismico. Una soluzione di buon senso, che avrebbe consentito di risparmiare fondi pubblici e di valorizzare un immobile comunale.
Nonostante le nostre proposte , ci è stato risposto che non volevamo la caserma e che, avendo qualcuno di noi, amministrato nella scorsa consiliatura, dovevamo tacere. Ma noi la caserma la vogliamo: ciò che contestiamo è l’approssimazione e la leggerezza con cui si gestiscono le risorse pubbliche.
Oggi, pochi mesi dopo, si assiste a un clamoroso dietrofront. La voce principale del bilancio – quella su cui si era basato il piano triennale – viene stravolta. E la nostra posizione, allora derisa, è diventata realtà. A spingere per questo cambio di rotta non è stata la maggioranza, ma la pressione popolare, grazie a un cittadino (cittadina a onor del vero) che ha raccolto oltre 200 firme e ha scritto direttamente al Prefetto per la riqualificazione del tratto stradale di Via Gramsci (loc. Spezz. Piccolo).
È evidente che le scelte strategiche dell’Amministrazione sono prive di visione, mal pianificate, non sostenibili e mettono a rischio l’equilibrio delle finanze comunali. Le belle parole pronunciate dai consiglieri un tempo appartenenti al movimento “Voci in Cammino” sono rimaste tali. Nei fatti, assistiamo a una gestione basata sull’improvvisazione e sulla rincorsa alle emergenze.
A ciò si aggiunga che oggi è stata approvata l’accensione di un altro MUTUO che si sarebbe potuto evitare del tutto, qualora l’Amministrazione avesse avuto il coraggio e la lucidità politica di utilizzare le economie di bilancio e di rinunciare a una lunga serie di spese discutibili, che ben poco hanno apportato alla nostra comunità. Spese che abbiamo puntualmente criticato ogniqualvolta hanno trovato vita in determine di spesa. Si è preferito invece seguire una gestione poco oculata, che oggi presenta il conto. Tale mutuo servirà per interventi indifferibili sul cimitero di Pedace. Dunque, non discutiamo sulla necessità dell’intervento ma sulla modalità di utilizzo delle casse comunali.
Inoltre, è stato approvato il Piano Economico Finanziario relativo alla TARI e le relative tariffe. Anche su questo punto abbiamo espresso forti perplessità. Registriamo un aumento importante del costo del servizio e, di conseguenza, un sensibile aumento delle tariffe per i cittadini. Tutto ciò vanifica le irrisorie risorse messe in campo per tentare di calmierare questi rincari indiscriminati. Tra le proposte caldeggiate fondi destinati a chi apre attività nei centri storici, evidentemente suggeriti dall’enorme successo (insuccesso) registrato l’anno precedente.
Le nostre proposte continueranno ad arrivare tempestivamente, con spirito costruttivo, per evitare nuovi errori e per tutelare gli interessi dell’intera comunità.
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