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Cassano all’Ionio, bufera sulla Polizia Locale: le minoranze minacciano il ricorso all’ANAC

Il comunicato dei consiglieri di maggioranza rappresenta un maldestro tentativo di sviare l’attenzione dell’opinione pubblica, spostando il dibattito dal piano della legittimità degli atti a quello, del tutto strumentale, delle qualità personali dei soggetti nominati.

È bene dirlo con chiarezza, una volta per tutte: nessuno ha mai parlato di incompetenza, incapacità o inadeguatezza professionale del Comandante della Polizia Locale né del Vice-Comandante.

Chi sostiene il contrario mente sapendo di mentire, oppure dimostra di non aver nemmeno letto l’interpellanza.

La questione è un’altra, ed è gravissima: sono state o no rispettate le norme di legge e i regolamenti comunali in materia di conferimento degli incarichi, inconferibilità e incompatibilità?

Su questo punto la maggioranza non risponde, preferendo rifugiarsi in: paragoni con il passato,

attacchi politici, ricostruzioni emotive buone solo per i social.

La legittimità di una nomina non si misura con i titoli di studio, il gradimento interno o il “clima sereno”, ma con il rispetto rigoroso delle procedure previste dalla legge. Tutto il resto è propaganda.

Definire l’interpellanza “strumentale” significa delegittimare il ruolo di controllo delle minoranze, previsto dalla legge e dal regolamento del Consiglio Comunale.

È evidente che ciò che infastidisce non è il contenuto politico, ma il fatto che siano state poste domande precise, alle quali non si è ancora data alcuna risposta nel merito.

Nessuna “insinuazione”, nessun attacco al Corpo di Polizia Locale.

Al contrario, è proprio per rispetto del Corpo e dei suoi appartenenti che si pretende che le nomine siano giuridicamente inattaccabili, e non esposte a rilievi, contenziosi o censure.

Se la maggioranza è certa della correttezza del proprio operato, lo dimostri con atti, norme e procedure, non con comunicati aggressivi e vittimistici.

Il Consiglio Comunale non è una curva da tifosi. La legalità non è un’opinione.

E il rispetto delle regole non è negoziabile, ieri come oggi. Per queste ragioni, qualora non emergano chiarimenti puntuali, documentati e conformi al diritto, le minoranze si riservano di trasmettere formalmente gli atti all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), affinché valuti la sussistenza di eventuali violazioni della normativa in materia di conferimento degli incarichi e rispetto dei principi di legalità e trasparenza.

Non si tratta di una minaccia, ma di un atto dovuto a tutela dell’Ente, del Consiglio Comunale, del Corpo di Polizia Locale e dei cittadini.

La legalità non è un’opzione politica.

È un obbligo.

E come tale verrà perseguita in ogni sede competente.

I consiglieri di minoranza della coalizione “ Gaudiano Sindaco”

Cassano all’Ionio
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