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Castello di Rende, nuove donazioni dalla collezione Bilotti

Gli eredi del mecenate Carlo hanno deciso di arricchire il maniero, trasformato in Museo di Arte Contemporanea, con 300 opere inedite

castello di rendeIl Castello di Rende d’ora in poi sarà ancora più ricco e più attraente per il pubblico. Merito della donazione fatta da Roberto Bilotti, nipote del mecenate Carlo (che ha Cosenza permesso a Cosenza di avere un prezioso Museo all’Aperto), con una serie di opere uniche.

Lo storico maniero dal 2011, quando è stato lasciato dal Comune che qui aveva trasferito i suoi uffici, è stato trasformato dalla famiglia Bilotti in un museo di arte moderna e contemporanea e ora ospiterà in maniera permanente opere facenti parte delle donazioni della collezione Bilotti. La spiegazione arriva direttamente da Roberto Bilotti: “Grazie alla nascita del museo abbiamo ottenuto un finanziamento di 1,5 milioni di euro dalla Regione Calabria e con questi soldi abbiamo pensato di ristrutturare le parti del Castello che necessitano di urgenti interventi strutturali ma anche di arricchire il museo con nuove opere, trecento in tutto”.

Pezzi unici, in arrivo anche da altre parti d’Italia: “Viene esposta una parte della collezione di mio padre Enzo Bilotti, morto due anni fa, ma abbiamo chiesto a tutti gli artisti che espongono al MAB di Roma a Villa Borghese di donare alcune opere. Con i nuovi arrivi Rende avrà così l’unico museo di arte contemporanea della Calabria, perché il nostro obiettivo è creare a Rende una cittadella dell’arte per rilanciare il paese e la sua proposta attrattiva”. Il castello andrà così ad affiancarsi agli altri due musei presenti nel borgo medievale di Oltrecampagnano, ossia il Maon (Museo d’Arte dell’Otto e Novecento e Centro per l’Arte e la Cultura di Rende) ospitato all’interno di palazzo Vitali e il Museo Civico allestito nell’antico Palazzo Zagarese.

Un trittico museale che in occasione del ‘Settembre Rendese’ grazie a Roberto Bilotti e a Tonino Sicoli vivrà alcuni appuntamenti eccezionali. Come la riapertura del Museo Civico dopo i restauri della nuova ala, con una mostra temporanea di due preziosi arazzi su cartone di Raffaello (‘La morte di Anania’) e Rubens (‘La battaglia di Capua’), ma anche con cimeli delle famiglia Zagarese. Invece il Maon ospiterà dal 25 settembre al 20 ottobre una mostra-installazione di Luigi Magli presentando in contemporanea il catalogo Corà-Sicoli, l’esposizione delle opere più rilevanti dalla collezione permanente, e dal 25 ottobre al 31 dicembre inaugurerà una mostra storica: ‘Dal secondo futurismo all’arte concreta – Marasco Benedetto e la ricerca astratta’. E ancora il Castello-Museo Arte Contemporanea sarà invece aperto al pubblico che potrà visitare tutto il piano nobile del castello oltre a mostre temporanee: il 26 settembre quella di Marion Greenston (espressionismo astratto americano e minimalismo) e il 5 ottobre quella di Anna Paparatti, artista calabrese protagonista dell’arte internazionale degli anni ’70.

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