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Centro Cuore di Reggio Calabria, Oliverio promette mosse concrete

Il presidente regionale ha fatto visita alla struttura d’eccellenza ancora chiusa e inutilizzata promettendo interventi concreti e immediati

Centro CuoreIl Centro Cuore, reparto d’eccellenza di Cardiologia a Reggio Calabria al centro dell’attenzione negli ultimi giorni per l’ennesimo spreco di denaro pubblico perché perfettamente funzionante ma mai aperto, è stato visitato da Mario Oliverio, presidente della Regione, che ha fatto promesse concrete per il suo effettivo decollo.
“Ho visitato il Centro Cuore – ha detto al termine della visita personale per rendersi conto delle strutture effettuata mercoledì – ed ho constatato l’esistenza, all’interno del Presidio Ospedaliero di Reggio Calabria, di una struttura altamente specializzata e concepita come Dipartimento Funzionale comprendente attività preesistenti dentro l’attuale Presidio come Cardiologia Clinica, Cardiologia Riabilitativa, emodinamica, UTIC ed attività integrative quali dieci posti letto di cardiochirurgia con il servizio di cardioanestesia”.
Il prossimo passo sarà concreto, ossia affidate al Direttore Generale facente funzioni “l’immediato trasferimento di tutte le attività e servizi preesistenti, al fine di consentire un’ampia utilizzazione di strutture e tecnologie. Il secondo obiettivo è l’apertura di un processo che porti all’attivazione dell’attività cardiochirurgica. Si tratterà di definire soluzioni che consentano di utilizzare una struttura, per la quale sono state investite consistenti risorse, al fine di garantire prestazioni di alta specialità ed il contenimento della spesa oggi sostenuta dalla Regione per centinaia di calabresi costretti a curarsi fuori dalla Calabria”.
Stesso discorso vale per alcuni macchinari presenti nella struttura e al momento inutilizzati: “Ho constatato l’esistenza di una PET (apparecchio per la diagnostica attraverso immagini che consente di individuare precocemente i tumori e di valutarne la dimensione e la localizzazione, ndb) di ultima generazione che è inutilizzata per carenza di personale mentre, anche in questo caso, centinaia di calabresi sono costretti a liste di attesa nell’unica struttura operativa in Calabria o in strutture esistenti fuori Calabria”.
Ecco perché è urgente che al di là delle responsabilità da individuare per quanto sino ad oggi non è successo ma che certo non dipendono dalla Giunta appena insediatasi, il governatore rivolge un appello: “Mi auguro che il Governo proceda alla nomina immediata del Commissario ad acta per il Piano di Rientro, al fine di affrontare con efficacia e rapidamente questi problemi”.

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